lunedì 18 ottobre 2010

Da vicino nessuno è normale

Quest'anno ho cambiato lavoro. Ne ho approfittato per fare una prova, un tentativo e vedere come va. Sono anni che lavoro con la disabilità adulta, da quest'anno faccio la maestra di sostegno alla scuola primaria. Ho iniziato questa esperienza molto serenamente: la disabilità non mi spaventa, anzi...la trovo una sfida, una possibilità, un impegno da onorare con la massima cura. e poi, dopo quello che ci è successo con il piccolo anarchico è cambiata la mia attitudine. Insomma, ci siamo passati molto , molto vicini; per puro caso il piccolo non è nato con qualche handicap, e questo mi ha segnato. 
Ma quello che sto vedendo a scuola non mi piace. Non mi piacciono le maestre che compatiscono la mia bambina, quelle che dicono che è stato uno scherzo della natura, quelle che parlano di lei come se lei fosse sorda, quelle che pensano che lei non faccia parte della classe, quelle che bisogna andare avanti col programma (in seconda elementare), quelle che dicono che l'integrazione è importante,ma non progettano nessuna attività insieme a lei... 
Sono un po' delusa. Guardo la mia bimba e penso che questa discriminazione, questo allontanamento, questo pietismo sarebbe potuto toccare a mio figlio...e  mi viene da piangere.

4 commenti:

  1. Coraggio collega (sostegno - scuola primaria)!!! Pensavo fossi alle medie!
    Ci sono tante cose che non vanno e tu ne hai toccate alcune... Negli anni ho imparato che molte cose dobbiamo cambiarle noi... spesso e volentieri mi ritrovo a dire alla collega "parliamo un attimo fuori dalla porta?"... oppure durante a programmazione mi siedo e pretendo, CON UN BEL SORRISO, di conoscere il programma della settimana per adeguare gli obiettivi per i miei bimbi... quando mi viene detto "fai tu" io rispondo "facciamo insieme!" ... Insomma sono una vera rompiscatole... ma per il bene di questi bimbi e soprattutto perchè è un loro diritto!
    Non demordere... e io sono contenta di avere una collega come te!!!

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  2. Sei meravigliosa tesoro.
    Anche per la tua rabbia, per la capacità di indignarti.
    La disabilità è sofferenza e non ci piove, ma ho imparato a capire che non è un muro.
    E' comunque una ricchezza, è comunque magnificenza, è comunque amore.

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  3. e meno male che ci sono persone come te!
    un abbraccio

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  4. sei unica.
    che tristezza sentire di maestre che parlano così...per fortuna ci sei tu a risollevare la media.

    e per fortuna il piccolo anarchico non è parte in causa.

    un abbraccio

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ho perso il contoooo!!!