giovedì 31 marzo 2011

Augurarsi che continui?

Sullo Svizzero la febbre ha un effetto stupefacente! E non per dire: sembra veramente che si sia fatto un cannone! Sono due giorni che , a causa di una tonsillite purulenta, ci affligge un bel febbrone. Bhe, diciamo che affligge non è il termine esatto, anzi...è meno capriccioso, meno testardo, si lascia fare le cose, è più coccolone, accetta i baci e soprattutto...è allegro, allegrissimo anche nelle situazioni più insperate.
Ieri notte, ore 01, approssimativamente 38.5°, lamenta mal di pancia, andiamo in cucina e...un bel colpo di vomito. Lo pulisco, lo coccolo: "mamma, cos'è?" "si chiama vomito" "gomito!" "sì, va bhè, gomito, ma adesso è finito!" e lui incomincia a battere le mani intonando una canzone di chiesa "la nostra festa finire, festa finire, festa finire..."
ecco, questo è mille momenti in cui invidio la sua vita...e le sue sinapsi!

martedì 22 marzo 2011

Di Ikea, di maestre, di brividi

Innanzitutto chiedo scusa per non aver risposto ai commenti ultimi, ma sono un po'...dissociata, ultimamente! Complice anche l'aver intrapreso la risistemazione della camera dei bimbi, con annessa spedizione all'IKEA (così mi sono rifatta del misero precedente raccolto svedese), montaggio, spostamento, imprecazione, riordine, imprecazione, sbattimento testa contro al muro, di nuovo spostamento, riordine, etc...a ciclo continuo, non ancora interrotto!
Sono quindi un po' stanchina, come direbbe Forrest Gump, e mi imbatto in dialoghi di questo genere:
io "Ho saputo che le maestre della sorella della bimba disabile che seguo (bambina con sindrome di down) si stanno lamentando di lei e che l'hanno segnalata durante la riunione di interclasse"
maestra : "Eh sì, ma cosa ci vuoi fare?! Con una sorella così, è normale che ci siano dei problemi genetici anche per lei..."
io " Ma no, guarda che ne parlavano a livello di trascuratezza..."
Maestra : "ah, sì?!?"
Ora, siccome io la risposta pronta non ce l'ho e mi aveva proprio lasciato interdetta la sua risposta, profusa peraltro, come la massima e evidente certezza di avere sempre ragione, vorrei risponderle ora:
"Mia cara, non so cosa hai studiato, probabilmente niente che riguardi anche solo di straforo la disabilità, e mi va anche bene che tu sia completamente ignorante in questo ambito, ma allora, porca miseria, scendi dalla tua spocchia e chiedi, informati, inserisci il dubbio nel tuo cervellino. Perchè non c'entra assolutamente un cazzo, perchè uno può essere down e avere il fratello premio nobel, perchè la sindrome di down non è dovuta a delle alterazioni genetiche dei genitori, perchè non si può essere un po' down, o lo sei o non lo sei! Allora taci o chiedi e smettila di appiccicare etichette su tutti, perchè della vita degli altri si sa sempre pochissimo, troppo poco per poter dire "quello è così!".


Non vorrei fare del terrorismo psicologico, ma e me a volte le maestre fanno proprio paura.

mercoledì 16 marzo 2011

Trasformazione!

Sto diventando un maschio.
Il che secondo me, potrebbe rivelarsi molto utile e vantaggioso, considerando che non ho in mente di fare altri figli, riceverei tutti i benefit dell'essere uomo: niente ceretta, niente trucco, stipendio più alto, etc...etc...
Ora si tratta solo di capire quanto tempo ci vorrà! La prima trasformazione è in corso in questi giorni: trattasi dell'udito differenziato e selezionato maschile. Quel fenomeno per cui quando il bimbo si sveglia tredici volte nel cuore della notte, strillando come fosse posseduto da tutti gli spiriti del male, tu ti svegli, ti alzi, barcolli fino al lettino urtando e scontrandoti contro oggetti che si sonno materializzati in quell'istante, imprechi, urli, poi ti calmi,lo culli, canti, accendi una sinfonia di carillon...Lui... Lui niente. Niente. NIENTE! .Non sente niente. E l'inferno si sta scatenando a meno di un metro da lui. Una mia amica, incredula, portava il bimbo urlante proprio sopra le orecchie del marito...e lui neanche un accenno di fastidio! Loro sanno farlo. Non so quando e chi glielo ha insegnato, ma loro sono capaci di fare questa cosa.
ma ora anch'io! E' la mia trasformazione! Mi sono svegliata riposata come biancaneve, mi sono stiracchiata e ho detto "Amore, che meraviglia! Ha dormito tutta notte! Cosa sarà stato? I litri di olio alla lavanda e fiori d'arancio che rovescio sul lettino? Le tende nuove? La ceretta che mi sono fatta? (io sono ancora prigioniera del pensiero magico infantile)" Lui mi guarda sbigottito! "Ma se si è svegliato tre volte!" "Oh per Diana! E chi ci è andato, tu?" "Eh, sì: piangeva! E tu non ti svegliavi!"
Che la trasformazione abbia inizio!

venerdì 11 marzo 2011

Se hai un attimo, ti vorrei ringraziare!

Qualche giorno fa' mi ha contattato Roma explorer per inserire la presentazione e il link del blog sulla pagina che hanno dedicato alle mamme in rete. Così ho scritto del perchè ho iniziato questo percorso nella rete. E come spesso mi capita, scrivendo ho capito cose che non avevo ancora del tutto compreso. Ho capito che sono riconoscente a tutte le mamme che ho incontrato in questo spazio virtuale. Ma proprio tutte! La mia avventura da mamma è iniziato sotto il segno dell'incoscienza e non ero certo un'adolescente sprovveduta! Semplicemente nessuno mi aveva detto che sarebbe stato difficile. Chi, fra le mie amiche, era già mamma, mi aveva sufficientemente spaventato con la storia del parto (travagli infiniti, dosi di ossitocina da cavallo, ostetriche carogne, infezioni...), ma i racconti finivano lì, con un sorriso, dolce, come quello delle madonnine delle santelle, con la pietosa bugia :"poi i dolori li dimentichi...". Ed io ho realmente pensato che il parto fosse la cosa difficile. che balla! il parto è semmai, la parte rischiosa, pericolosa a volte, ma il difficile è dopo, è a casa, è ogni giorno, ogni notte, ogni pianto, ogni lavaggio nasale, ogni colpo di tosse...ma io non lo sapevo! Non sapevo che si diventa pazze se non si dorme! Non sapevo che con un neonato non si dorme! Non sapevo che non ero in grado di reggere al ritmo di un poppante! Non sapevo che non avrei capito mai perchè piangeva! Non lo sapevo! e l'ho vissuto! Ma, intorno a me, ancora quella stupidissima ipocrisia di non dirmi che era così non solo per me, ma per tutte! Volevo sentirmi dire che a volte si pensa di non farcela,  che a volte ci si pente di aver fatto un figlio, che a volte si ha voglia di scappare molto lontano e che tutto questo non significa non essere delle brave mamme. Ecco, l'unica voce che mi detto questo si è alzata da qui, da questo computerino, in questa stanzina, mentre di là il bambino dormiva, ed io tiravo il fiato, mi consolavo un po', ridevo, mi commuovevo, imparavo qualcosa di nuovo e ritornavo in pista.
Ecco: mamme blogger e commentatrici, a voi tutte il mio riconoscente grazie!

giovedì 10 marzo 2011

La vecchiaia e l'ikea

Sto invecchiando? Dopo l'esperienza di stamattina posso solo annuire mestamente...Non ho più i riflessi di una volta, quella capacità di afferrare le occasioni della vita, quella spregiudicatezza che ti fa dire "Ma sì, in fondo, che male c'è! Si vive poi una volta sola!". Saranno stati i figli? L'età? Il nuovo lavoro? Non so. So solo che oggi sono andata all'ikea e non ho comprato niente per me! Anzi, ho quasi solo comprato cose già programmate! Sono passata indenne dall'angolo occasioni!!! Nessuna candelina, vasetto, neanche una piantina!Una tovaglietta? Un asciugamano almeno? Niente!!! Niente! Niente!
Mentre vagavo delusa nella bottega svedese, desiderosa di rifarmi almeno lì, una gentilissima ragazza mi chiama e mi regala il suo buono di 1 euro per la bottega svedese! Lo accetto e così mi trovo nella condizione di dovere fare un acquisto, almeno! Mi sembrava brutto per quella che me l'ha regalato, non usarlo (lo sto è un ragionamento senza senso!). Così ho comprato un pacchetto di patatine fritte, del valore  di 1 euro e 10 centesimi, pagato, a questo punto 10 centesimi.
Ecco. Sto proprio invecchiando!

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ho perso il contoooo!!!