mercoledì 21 dicembre 2011

Sono la winner!

Lo so che a Natale bisognerebbe essere tutti più buoni, e magari anche umili e modesti...ma oggi non posso! e perchè? perchè ho vinto!!! e ne vado molto fiera! ho vinto il contest di mamma è in pausa caffè!
Mi stringo la mano da sola con virile soddisfazione!

martedì 20 dicembre 2011

I miei regali a fatica zero!

e quasi sul filo di lana, vi presento cosa ho fatto con le mie manine!
cercavo qualcosa da fare con i bimbi, ma del genere non voglio sporcare, non voglio metterci le ore, non voglio chiamare un'impresa per ripulire tutto...insomma, in perfetto stile madre degenere che mi sta così bene! e allora ho fatto i bigliettini di Natale!
più semplice di così potevo solo comprarli: io stendevo il vinavil a forma di alberello e loro ci buttavano manciate di lavanda, poi recuperavo la lavanda  fuori dal vinavil e via! avanti il prossimo! la cucina profumava di lavanda e io mi sentivo un po' coma la casa nella prateria!
poi ho pensato a fare dei regalini semplici semplici e allora sono andata ancora più sul semplice! sembra impossibile ma potevo semplificare ancora: e così regalo vasetti colmi di preparato per cioccolata calda con la ricetta che ho trovato qui! peraltro ho il bimby quindi la fatica proprio non c'è!
poi ho pensato che ci stavano bene delle etichette carine (sono molto carine, nella foto si intravede appena), e allora mi sono rivolta a lei!
e infine ho detto ma perchè non partecipare anche a un blog candy?
Con questa foto partecipo al giveaway di Natale di Pane, amore e creatività, il premio che desidererei vincere è offerto da Universo ecologico.


E se ci fosse un contest per il post natalizio con più link, gareggerei volentieri!

Ero uscita dal tunnel! (del divertimentoooo)

Il fatto è che ieri sera sono uscita (USCITA, uscita, capite?) con due amiche. Quelle amiche: quelle che vedi 4 volte l'anno, ma quelle 4 volte sono importanti. Quelle fighe. Perciò ti lavi i capelli, cerchi di domarli, di vesti con attenzione e ti trucchi pure, ma non per competere (battaglia persa in partenza), giusto per non diventare invisibile. Quelle forti: quelle che la vita ha provato a buttare giù, ma loro, tenaci, si rialzano, sempre. La serata parte sottotono, ci sono un po' di crisi, un po' di dubbi, grandi e amari interrogativi sulla vita. Da sottotono scivoliamo verso il baratro e parte l'elenco delle malattie che stanno colpendo amici e conoscenti e parenti: sembriamo tre vecchiette nella classica competizione di sfighe: io c'ho il parente che ha xyx! Ah, sì?? ma non sai che mio suocero ha la pqrt? non è niente, dovessi vedere il mio cane che ha yxxz!
 Ma poi, inaspettatamente, parte la risalita, con la proposta: perchè non andiamo a ballare, come ai vecchi tempi?  C'è un locale nuovo, dicono molto trendy!
 Noooooooooo! la mia testa picchiava sulla pizza! I vecchi tempi no! Odiavo andare a ballare, mettermi in tiro, far finta di divertirmi nella speranza di portare a casa una conoscenza degna di nota! Le terribili serate dell'era single. Quei ritorni a casa, coi vestiti che puzzavano di fumo, con l'effetto dell'alcool già a discendere e buttarsi nel letto e dirsi ma perchè?!?  E devo rifarlo??? Perchè???? eh, ma perchè siamo giovani, perchè dobbiamo volerci bene, perchè dobbiamo dimostrare a noi stesse che se tornassimo sulla piazza avremmo ancora il nostro mercato! Nooooo! Non lo voglio il mercato!!!
Però ho detto di sì, che ci vado e le controllo. Che ci vado e mi porto dietro il portatile così scrivo un post in tempo reale sulla serata. Loro mi hanno detto che va bene, però mi devo mettere un bel rossetto: tonalità rosso-pompinara, che deve essere un nuova nuance di Chanel, a quanto pare...perchè se dobbiamo andare a ballare a  Zoccolandia, bisogna andarci con stile!
Per finire abbiamo dato il premio casalinga degenere a quella delle tre che non solo non stira più e manda in giro i figli coi vestiti spiegazzati, non solo è da una vita che non pulisce la cucina dentro e fuori, non solo ha un armadio che grida vendetta al cielo (caratteristiche comuni a tutte e tre), ma ha ancora fuori, sul letto, da mettere via, i vestiti estivi!!! onore e vanto a chi ha altro da fare!
Dimenticavo, il primo venerdì libero per la serata revival è venerdì 13...che dite, desistiamo?

martedì 13 dicembre 2011

Onirici flirt

Io ho un super io talebano. Se ben ricordo il super io non è il super eroe nel quale ci si trasforma dopo aver bevuto del minestrone andato a male, ma è il censore iper moralizzante che alberga dentro di noi. Ecco il mio super io è perennemente sveglio, non dorme mai, mai! Neppure quando dormo io. Così io non riesco a tradire neppure in sogno, ma flirto. questo sì. Che forse, a ben pensarci, non è neanche tanto male. Così stanotte mi sono sparata una serata da ventenne. Ero io, ma, in qualche modo, ero strafi ga! Ma messa così bene, che una mia amica mi organizza un'uscita con tre ragazzi! TRE! Tutti e tre desiderosi di avere, come dire, dei riscontri da parte mia. So anche i nomi: Rosario, Paolo, Michele. Rosario non mi è piaciuto, non so, aveva i capelli ricci e ingellati e un look troppo anni 80. Scartato. Ma Paolo e Michele...Sono stata corteggiata tutta la notte. Tipo che ti parlano e ti fissano davvero, e lo sguardo si mantiene anche quando terminano le parole. Tipo che mi chiedono se voglio salire in macchina con loro, visto che sono soli. Tipo che ti guardano e ti senti irresistibile. E anche in imbarazzo. Poi siamo andati in un negozio vintage e questi uomini erano interessati ai vestiti che guardavo, anzi li commentavamo insieme! ed io sfioravo delle sottovesti di seta di un corredo di mille anni fa e dicevo che mi emozionavano questi vestiti perchè mi sembrava che avessero delle storie da raccontare...e loro mi ascoltavano con interesse! Chiaramente il mio super censore ha vietato qualsiasi cosa fisica fra me e paolo o Michele, adesso non ricordo bene, ma avevo una preferenza, e comunque se non fosse bastato il talebano dentro me è arrivata la sveglia che ha messo fine al tutto. Anche perchè stamttina si aprivano i regali che Santa Lucia ha portato stanotte e quindi non si poteva aspettare...
Però...ma che bello era quando c'erano questi contatti? Quando conoscevi qualcuno per la prima volta e partiva il gioco per capire se poteva esserci qualcosa? Quando tutto era una danza di sguardi, di mezze frasi, di allusioni...o di fughe, o di rifiuti...
Non so: dottoressa in ascolto, è grave perdersi in sogni tardo adolescenziali?è pericoloso flirtare davanti ad una camicia da notte rosa (in sogno ho visto anche un tubino bianco, aimè sporco di rigurgito e questo la dice lunga...)? succede anche a lei?

Ecco poi pc man mi ha regalato per S. Lucia un bellissimo tubino (verde mare, molto bello!), ma anche queste:

ed io sono rimasta un po'interdetta...

...e così sono arrivata io!

Io ho le prove!!! Riguardo al momento in cui sono venuta al mondo io posso vantare evidenti prove! No, non pensate al filmino (all'epoca forse sarebbe stato una versione muta in bianco e nero), ma ad una cosa dolcissima: una lettera.
Così è andata:
la mia famiglia (madre, padre e fratello) non si trovava in Italia al momento della mia nascita, ma erano emigrati in Brasile. Papà lavorava per una grande azienda che all'epoca era fiorente e costruiva fabbriche nel mondo e così l'hanno spedito...a Rio de Janeiro! Mia mamma, che all'epoca aveva 25 anni, fa i salti di gioia, si studia un po' di portoghese, prende il bimbo di 2 anni e mezzo e parte! Non era certo un viaggio della speranza, cioè stavano in un residence con piscina e donna di servizio, però erano comunque lontani da casa, dagli affetti, dalle tradizioni...insomma, per mantenere vivo e forte il legame coni parenti avviano una forte corrispondenza Brasile/Italia. All'epoca le telefonate non andavano un granchè (oddio mi sembra di essere nata un secolo fa! in effetti...), così lettere su lettere: brillanti, tristi, malinconiche, incoraggianti. Al ritorno mio padre ha raccolto tutte quelle spedite (si era fatto una copia il furbone!) e le ha fatte rilegare. E così c'è anche la lettera che annuncia la mia nascita e io ho sempre saputo come è andata.
So che pioveva, fortissimo e chi mio padre cercava di correre nel traffico di Rio, ma che mia madre era tranquilla.
Fino a quando non è entrata in ospedale. Lì l'equipe medica locale era abbastanza pittoresca: tutti molto paciosi, allegroni, sorridenti, mentre mia madre stringeva i denti nel travaglio. Poi decidono di farle l'epidurale, che , a quanto pare, lì era cosa già nota e applicata. Le fanno un male cane per inserirle il catetere e poi l'epidurale entra in circolo e lei non sente più niente. I medici, tranquilli, continuano le loro chiacchiere. Oddio, non è che non sente più niente, sente qualcosa, qualcosa che non riesce a definire, ma le sembra che io stia nascendo. Nel suo portoghese imparaticcio cerca di avvisare i medici, che, chiaramente le sorridono "Tranquila!" e vanno avanti a chiacchierare. Sono così certi che ci voglia tanto tempo che annunciano che vanno (tutti!) a prendersi un "cafesigno" e chiedono a mio padre se lo vuole. Escono dalla sala parto. Mia madre sente, sente senza dolore, ma sente che io ci sono e manda mio padre a richiamare i dottori. Un po' seccata torna l'ostetrica, guarda mia mamma sotto il lenzuolo e urla che si vede la testa! Ritornano i dottori di corsa, mia mamma lancia uno sguardo pieno di lacrime a mio padre: non ne avevano parlato, non lo avevano deciso...ma sì, va bene, mio padre rimane lì, le tiene la mano e nasco io.

Rileggendo quanto ho scritto, vi garantisco che mio padre scrive(va) molto, ma molto meglio!

In ogni modo questo post partecipa al contest di:
mamma è in pausa caffè
http://mammainpausacaffe.blogspot.com/2011/11/e-nato-il-contest-di-mamma-e-in-pausa.html

lunedì 5 dicembre 2011

"ti telefono o no..." post scritto da me e dalle mie voci (un lavoro a imprecisate mani!)

Prima ero bravina...no, non è vero, sono sempre stata facilmente adescabile. Poi dopo ogni aggancio capisco e memorizzo la strategia per salvarsi. Come in un videogioco. Ma questa volta sono stati più bravi loro...
Suona il telefono. Numero privato. Privato nel senso che non appare nessun numero: brutto segno, ma rispondo. Una signora con una parlantina tipo Enrico Mentana mi dice che riceverò gratuitamente una carta servizi che mi offrirà molti (imprecisati) sconti. Offerta da una ditta (Meg) che vuole farsi conoscere. Ora che l'ho scritto mi rendo conto che è più vago della nebbia in val padana. Io accenno blando scetticismo e cerco delucidazioni sulla ditta, ma enricomentana mi dice che è una ditta nuova e che l'incaricato mi spiegherà tutto.E mi fissa un appuntamento per domani sera con l'incaricato.
Metto giù.
E partono le voci come in Lost. voci che mi dicono ma che hai fatto? ma sei pirla! ma secondo te la gente viene a casa tua a regalarti gli sconti? e poi per cosa ? e chi sono questi qua?
Poi partono le seconde voci e va bè, che sarà mai? se senti odore di fregatura, tanti arrivederci e grazie! nessuno ti può obbligare a fare niente!
Prime voci: nooooo!!!! tu ti fai fregare!sarà una cosa come quella del "kirky", come "londolibri" ti incastrano, ti fanno sentire in colpa, tu cedi, sfruttano il meccanismo empatico e crolli!
Seconde voci: ma va là! sei grande, adulta! te la puoi cavare!
Prime voci:  tu domani non aprire! non farti trovare in casa! e se chiamano non rispondere al telefono! Mollali!
Seconde voci: ma che sarà mai! accogli l'incaricato e stiamo a vedere...
E in questo coro da tragedia greca, io ascolto prima uno e poi l'altro...prima uno e poi l'altro...e non so bene che fare? Mi faccio trovare e affronto l'ignoto o mi do alla macchia, divento latitante e mi nego al telefono?
Voi che fate? che fareste?
ah, dimenticavo: questa ditta non mi ha lasciato nessun recapito, nè telefonico nè altro e su google non ho trovato niente di significativo...

Lettori fissi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

I miei cuccioli...

Lilypie Second Birthday tickers

ho perso il contoooo!!!