giovedì 29 settembre 2011

Strana, stranissima fase. Fase in cui il lavoro è bello. Le maestre motivate. Il clima positivo.
 Fase in cui l'Anarchico entra al nido e non piange. Fase in cui al mattino sono a casa. Con il tempo. Libero. Tanto.
E allora che si fa? Si fanno dei lavoretti per i bimbi delle amiche, si impara il punto croce, si realizza un porta collane decente (con massima soddisfazione), si fanno le torte, le pizze...
Si pensa. Perchè a me l'autunno fa pensare. Saranno le foglie secche? il caldo dolce? L'essere ormai quasi libere dalla schiavitù della ceretta, visto che fra poco riparte la stagione delle calze? (e scusate, ma quando si mettono le calze a 100 denari o i leggins io mi lascio veramente, ma veramente andare! dopo 3 mesi di gambe all'aria e silkepil rotante!). Che sarà?
Sarà che si pensa. Si pensa alla famiglia, che è bella, colorata e caotica.
Si pensa che c'è ancora spazio...
Poi si mette via il pensiero e si pensa che è bello, bellissimo dormire, poter uscire la sera, cucinare una cosa sola che mangiamo tutti quanti, non avere nessuno che dorme con noi...però era anche bello avere un lettino vicino...
ecco i pensieri si rincorrono così, prima uno, poi l'altro, come le foglie di questo strano autunno...

venerdì 16 settembre 2011

Ancora non si può...

Tempo fa avevamo progettato una bella cenetta, romantica, a due. Il giorno stesso l'Anarchico decise di farsi venire l'ennesima otite con febbre e lamenti vari (ricordate?), questa volta siamo stati previdenti e prudenti.
La serata l'abbiamo programmata con sole 24 ore di anticipo, arruolando la suocera al volo, il ristorante l'ho prenotato con 4 ore di anticipo e mi sono vestita mezz'ora prima che il pc man passasse da casa. Il tutto per fregare la dea della sfiga che, fornita di acume e udito chiaramente sovrannaturale, è pronta a piombare sulla nostra casa appena se ne presenti l'occasione. Così ce l'abbiamo fatta! Siamo usciti! Da soli! Senza guardare l'orologio (anche perchè ne sono sprovvista da quando quest'estate l'ho affogato impietosamente). In un ristorante, ma ristorante vero, mica un panino al volo senza tovaglia, nooo! Seduti, ad un tavolo, con la tovaglia e i tovaglioli, abbiamo parlato, parlato! Parlato senza essere interrotti dai nanetti, senza doversi chinare a raccogliere posate o cibo, senza alternare ogni parola con un richiamo o una canzoncina! Due adulti. Liberi.
Ma la dea della sfiga ci ha beccato. Ci ha lasciato cenare, bere, degustare. Poi la notte è venuta a trovarci,  regalandoci un'indigestione che ha tenuto lui sveglio tutta la notte (l'ho trovato al mattino sdraiato sul divano davanti al canale del poker), e la sottoscritta sul water in un mare di sudore e di altro che non sto a specificare, ma credo si possa immaginare!
Ora, cara dea della sfiga, parliamoci chiaro: non vuoi che io e il pc man usciamo da soli e questo è chiaro, ce lo stai facendo capire in mille modi, potresti mandarmi dei segni anche per capire quando finirà 'sta quarantena? Grazie!
Nel frattempo, spero che la dea si distragga e mi permetta di vincere questo candy, indetto da una donna che fa veramente morire dal ridere e che, a quanto pare, sa fare anche molte altre cose!

giovedì 8 settembre 2011

Ho scelto!

Così ieri ci sono state le convocazioni. La situazione era ancora più surreale di quella che ricordavo. Quest'anno il provveditorato ha convocato tutte le candidate (205) in un unico giorno, alla stessa ora. Ma quando siamo arrivate, l'Illuminato ha pensato che non ci potevamo stare tutte nella grande stanza. Così ha decretato che ne sarebbero entrate 50 alla volta. Le altre? Fuori. All'aria aperta, che fa sempre bene e poi magari ci si abbronza pure! Un prode sindacalista faceva la spola avanti e indietro (o meglio: dentro e fuori) annunciando di volta in volta la sede da depennare. Le già citate reazioni delle candidate in attesa. C'erano anche candidate realmente in attesa, in dolce attesa, anche queste fuori e in piedi ad aspettare il turno! Alcune si accasciavano sulla scalinata, ma subito intervenivano i paggi dell'Illuminato a ricordare mostrando un foglio scritto al computer che intimava di lasciare sgombro il passaggio. Alcune coraggiose hanno sfidato i paggi e, superate le scale, hanno  poi trafugato alcune sedie che hanno disposto in semicerchio all'interno del parcheggio che ci conteneva, così per fare due chiacchiere più in armonia...
Io, intanto, chiedevo un po' in giro alcune informazioni sulle scuole che avrei voluto scegliere: "Ciao, mi hanno detto che l'anno scorso hai insegnato a PincoPanco, ma la dirigente com'è?" "Chi? Ah, certo la Cagacazzi! E' talmente feroce che l'anno scorso ha aggredito una precaria, l'hanno fermato solo con una dose di sedativo!" "Grazie, ci penso un po'..."
Poi si è avvicinata la spargitrice di ansia: "Dov'è che vorresti andare? Lìììì??? Ma sei sicura? Ti sei informata? Hai contattato la segreteria docenti? Il dirigente? Hai chiesto ai sindacati? Nooo?!? Ma dai! Ma non puoi fare così!"
Così molti miei progetti cominciavano a inciampare, rivedevo la mia lista, gettavo in aria monete, immaginavo tragitti, facevo riecheggiare nomi di scuole e le valutavo in base alla loro sonorità. Poi è arrivato il mio turno e ho ascoltato una minuscola vocina che mi suggeriva una scuola, con un contratto miserrimo di appena 8 ore. E ho scelto quella scuola. Nuova. Nuovo caso. Tutto nuovo. Con uno stipendio che si avvicina molto all'idea di un rimborso spese. Ho ascoltato la vocina.

Se fra un po' leggerete un post intitolato: "fanculo alla vocina" saprete a cosa mi riferisco!

martedì 6 settembre 2011

Il mio bagaglio di dubbi all'indomani delle convocazioni.

Ci siamo quasi. Domani c'è la convocazione per i posti di sostegno nella scuola primaria. Per chi non ha mai vissuto quest'esperienza, ecco un breve fotogramma:
immaginate una stanza, anche spaziosa, colma di donne, alcune col pancione, altre che allattano, altre che parlano, parlano, parlano. Alcune figure, spesso con la braccia incrociate, stanno in piedi e osservano, senz'ansia, sono i sindacalisti, pronti a intervenire alla minaccia di un qualche abuso. Fa caldo, le candidate si sventolano con la lista delle sedi disponibili e con quella della graduatoria. Il funzionario chiama un cognome. La chiamata si alza e raggiunge il banco, consegna i documenti e dichiara la sua preferenza. L'aula è lunga e affollata. Nessuno capisce. Qualcuno urla "Cosa ha preso???" Lei ripete scandendo ad alta voce la sede scelta. Brusio. Molte esultano ("evvai! non ha preso la sede che volevo io!"), altre rumoreggiano ("ma chissà come li ha fatti tutti quei punti lì!"), altre si disperano. Alcune vagano chiedendo informazioni sulle sedi disponibili ("C'è mica qualcuna che è stata alla scuola di Cazziatopoli? Com'è il preside?"), altre sfogliano un atlante stradale e chiedono informazioni ai vicini ("Scusa, ma Inculoailupi è molto lontano da qui?"). E così via, cognome dopo cognome, sede dopo sede, sospiro dopo sospiro fino a quando chiamano il tuo nome. E riparte la tua avventura.
Nella fattispecie io devo risolvere un dilemma: potendo scegliere, che faccio? Torno nella scuola dell'anno scorso, così do una continuità didattica alla bimba e un sospiro di sollievo ai genitori? Ma in quella scuola il soprannome che avevo dato di base a tutte le maestre era "quelle luride pu--ane" e tante volte sono tornata a casa in lacrime. Oppure vado in un altra sede, più lontana da casa, senza sapere chi ci sarà, come mi troverò, ricominciando  tutto da capo, con buona pace della bimba dell'anno scorso?
Non so. Non so davvero che fare.

lunedì 5 settembre 2011

Di cose che iniziano, di cose che cambiano, di me che non cambio...

Stamattina qui era novembre. Non so da altre parti, ma qui c'era quell'orribile tempo di freddo e pioggerellina. L'ideale per  iniziare la scuola materna, pardon dell'infanzia! Mancavano solo i latrati dei lupi e la nebbiolina dei fossi. E così è iniziato il suo nuovo percorso. O il mio? Lui giocava con una mega pista, mentre io mi sentivo gonfia come un pop corn! L'ho salutato. Sono uscita. Ho pensato che non gli avevo lasciato il cambio. Sono rientrata. Ho dato il cambio. Sono uscita. Ho cercato un'altra scusa per rientrare. Non l'ho trovata. E così, piena di magone e di novembre, me ne sono andata..tutto in compagnia dell'anarchico, ancora più confuso di me.
E' che sono allergica ai cambiamenti, mi piace lo status quo delle cose, mi piace anche una certa fissità, magari appena turbata da blandi cambiamenti, in ogni modo mai definitivi e sempre negoziabili. Sono una palla, ma non ci posso fare niente: quando mi piacciono certe situazioni desidero solo che si protraggano il più a lungo possibile, o quantomento fino a quando ne sono stufa. Ecco, tutte queste riflessioni forse era il caso di farle prima di riprodurmi, perchè se c'è una cosa soggetta al cambiamento e alla trasformazione sono i figli. Quel frugoletto che fino a ieri cercava a occhi chiusi il mio seno, ora sta seduto su una seggiolina con sconosciuti; appena due giorni fa ha imparato a camminare e ora lascia la mia mano per correre; è stato poche ora fà che ha detto la sua prima parola e ora inventa metafore che neanche Pascoli...Sì lo so, la mia percezione del tempo ha qualche pecca...ma ci siamo capite, no?
In ogni modo le prime due ore sono andate belle lisce, a casa invece mi ha fatto dannare, mi sono sfogata al telefono con mia madre e lui è arrivato con il braccio teso "Mamma, facciamo le paci?" Ma sì, amore mio, tutte le paci che vuoi...

giovedì 1 settembre 2011

Potrebbe sembrare un post creativo, un po' spartano...



Dicevo in un post precedente che sono stata in vacanza in un bungalow. Spartano. Molto spartano. Forse troppo anche per un autentico Spartano. Che avrebbe urlato "Questo non è un bungalow...questa è Spartaaaaaaaaaa!!!"
 Così mi sono attrezzata per rendere la nostra "casina del mare" più accogliente e comoda.  Ed ecco le mie invenzioni:


...diciamo pure che avevo molto tempo libero!

Il barattolo dei piselli in scatola è diventato
un vaso porta piantina di basilico!
Così bello che l'abbiamo lasciato là...
un omaggio a chi ci sarà dopo di noi!

Come si fa senza porta spazzolini???
Io ho tagliato in due il tetrapack del succo di mela!


E gli asciugamani piccoli, dove li attacco?
Ma nel ragno stendi biancheria!


Già lavare i piatti scoccia un pochino...
e poi non c'era per scolare le posate!
Non c'era...ci ho pensato io con un altro tetrapack
tagliato in due!



Mancava il portarotolo!!! Tragedia!!!
Ho recuperato con un bastone portato dal mare
e un po' di spago da cucina!
Mancavo ganci per appendere gli asciugamani!
ce ne era giusto uno...gli ho attaccato la gruccia e voilà!






La seconda volta non è meglio della prima

Questa mattina mi sono avviata al nido per l'inserimento del figlio 2, l'Anarchico.
Camminavo spavalda e sicura di me, avevo il savoir faire di chi la sa lunga, di chi ci è già passato, sa come funziona e sorride di fronte alle ansie altrui.
Un po' come quando voli per la prima volta e vicino a te c'è quello che ha già fatto il giro del mondo in aereo tre volte...lui ti guarda e ti fà "Prima volta, vero?". Tu segui attentissima le istruzioni della hostess, quasi quasi chiedi un blocco per prendere appunti, lui legge interessato il quotidiano. Ecco io stamattina ero lui. Prima di varcare la porta. Poi sono tornata ad essere lei...è che l'Anarchico, che ben conosceva il nido visto che veniva con me ad accompagnare e riprendere lo Svizzero, ha capito tutto e  si è, giustamente, intimidito: mi stava attaccato, seduto addosso, continuava a rimettersi il cappello per uscire...Ed io mi sentivo le lacrime belle pronte per uscire!
Non sono uscite. Grazie al cielo e grazie anche al fatto che l'Anarchico ha deciso di evacuare le sue paure seduta stante e quindi ci siamo isolati e rinfrancati un po' in bagno.
Comunque sempre di sensi di colpa a mille che mi camminano per la schiena, ma ormai ci sono abituata, mi fanno anche compagnia!
E oggi pomeriggio: evento mondano!
Festa di compleanno di un duenne del Nido!
Non conosco nessuno!
Sto sperando in un diluvio di bibliche dimensioni che annulli il party! Qualcuno sa di qualche rito apotropaico per far piovere e quindi evitare festicciole?

Lettori fissi

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ho perso il contoooo!!!