martedì 6 settembre 2011

Il mio bagaglio di dubbi all'indomani delle convocazioni.

Ci siamo quasi. Domani c'è la convocazione per i posti di sostegno nella scuola primaria. Per chi non ha mai vissuto quest'esperienza, ecco un breve fotogramma:
immaginate una stanza, anche spaziosa, colma di donne, alcune col pancione, altre che allattano, altre che parlano, parlano, parlano. Alcune figure, spesso con la braccia incrociate, stanno in piedi e osservano, senz'ansia, sono i sindacalisti, pronti a intervenire alla minaccia di un qualche abuso. Fa caldo, le candidate si sventolano con la lista delle sedi disponibili e con quella della graduatoria. Il funzionario chiama un cognome. La chiamata si alza e raggiunge il banco, consegna i documenti e dichiara la sua preferenza. L'aula è lunga e affollata. Nessuno capisce. Qualcuno urla "Cosa ha preso???" Lei ripete scandendo ad alta voce la sede scelta. Brusio. Molte esultano ("evvai! non ha preso la sede che volevo io!"), altre rumoreggiano ("ma chissà come li ha fatti tutti quei punti lì!"), altre si disperano. Alcune vagano chiedendo informazioni sulle sedi disponibili ("C'è mica qualcuna che è stata alla scuola di Cazziatopoli? Com'è il preside?"), altre sfogliano un atlante stradale e chiedono informazioni ai vicini ("Scusa, ma Inculoailupi è molto lontano da qui?"). E così via, cognome dopo cognome, sede dopo sede, sospiro dopo sospiro fino a quando chiamano il tuo nome. E riparte la tua avventura.
Nella fattispecie io devo risolvere un dilemma: potendo scegliere, che faccio? Torno nella scuola dell'anno scorso, così do una continuità didattica alla bimba e un sospiro di sollievo ai genitori? Ma in quella scuola il soprannome che avevo dato di base a tutte le maestre era "quelle luride pu--ane" e tante volte sono tornata a casa in lacrime. Oppure vado in un altra sede, più lontana da casa, senza sapere chi ci sarà, come mi troverò, ricominciando  tutto da capo, con buona pace della bimba dell'anno scorso?
Non so. Non so davvero che fare.

5 commenti:

  1. mi hai fatto morir dal ridere. io non ho ancora avuto la possibilità di una supplenza annuale quando ero quai per prenderla sono arrivati i tagli e ero mi sento (o meglio sono) lontana anni luce. quindi per me è sempre si ricomincia tutto daccapo anche più volte in un anno e credimi non ne posso più.

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  2. la tua descrizione è realistica e l'ho vissuta più volte... quello che mi faceva incavolare era chi arrivava non conoscendo nulla sul dove si trovassero le scuole ...

    mi faceva incavolare quella tranquillità della serie tanto mi butto malata qui e poi ho la 104 là e poi sto cercando di rimanere incinta.. anche perchè io ero preparatissima... c'era il piano A quello B quello C e così via...

    ma è anche vero che io abito in culo ai lupi e soltanto un anno ho rischiato grosso... alla fine per dare continuità alla bambina ho scelto la stessa scuola con un contratto fino al 30/6 nonostante ci fossero posti fino al 31/8 in altre scuole... ma l'idea che la bimba finisse in mano a una ch'aggia fa' che non faceva che ripetere "non capisce!!!" ma va??? A parte che se smetti di parlare in dialetto ti capisco anche io figuriamoci una bimba che ha tutto un macello in testa e non...

    ps. La ch'aggia fa' ha preso l'incarico sul posto comune (non ha la specializzazione sul sostegno ma qui ha lavorato spesso sul sostegno) nella tua città... a volte è meglio una lurida pu--ana che una del genere...

    In bocca al lupo!!!

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  3. Quando raccontate (ho diverse amiche) certe cose, mi ringrazio di aver rinunciato al mio sogno di "fare la maestra".
    Non si può chiedere ai genitori della bimba di trasferirla alla nuova sede...No eh?
    Scusami la battuta, ma è davvero una scelta ardua!

    ps; Mi hai messo un tarlo in testa, per via della petroliera... a cui ho dato una valenza negativa! Ponderato ho ponderato, ma forse mi sfugge qualcosa. Cosa intendi di preciso? GRAZIE!

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  4. @tri mamma: sì forse l'immagine della petroliera è connotata negativamente, ma intendevo semplicemente una portaerei, una nave da crociera, l'ammiraglia di greenpeace...insomma qualcosa di grande, di importante, forse un tantinello più difficile e impegnativo da pilotare...in ogni modo, io ci parteciperei! Ci salgo sulla petroliera!

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  5. ... bè in queste situazioni io dico che la situazione che conosci probabilmente è meglo di quella che non conosci, che almeno sai già come gestirla. Lo so che suona un po' vigliacco come punto di vista, ma per mia esperienza spesso funziona.
    Facci sapere, ciao.

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