sabato 30 luglio 2011

Di otite, ciucci e gratificazioni di donna

Il delirio! L'Anarchico ha l'otite (ma dai? no! che strano! a lui non capita mai!), e questa cosa mi avvilisce e incazza in egual misura. Ci siamo fatti 3 settimane al mare con lo scopo di rinforzarlo, di fortificarlo -così ci avevano detto- 10 giorni in città e siamo punto a capo. Apprendo la notizia dell'otite nello studio della pediatra, accompagnata dal sostegno emotivo e fisico del mio Svizzero. Lo Svizzero fra poco compie 3 anni. E usa il ciuccio. La sua bocca non mi piace: sarà colpa del ciuccio o mi metto già in lista per l'apparecchio ortodontico? In ogni modo incomincio a buttargliela lì "ma sai che sei grande? vogliamo provare a dormire senza ciuccio? lo zio mi ha detto che gli piacerebbe tanto avere un ciuccio, gli regaliamo il tuo?" Solo una risposta: NO. Vado in biblioteca e cerco libri sull'argomento, li leggiamo insieme e poi di nuovo "lo togliamo questo ciuccio?" NO. Comunque, siamo lì dalla pediatra e mentre aspettiamo che la stampante sputi le ultime prescrizioni di antibiotici, le chiedo se ha qualche consiglio da darmi per togliere il ciuccio. "Signora, non ci sono strategie. Si toglie. Svizzero, me lo regali? Io ti posso dare dei pupazzetti!" e Lui, (pazzoooooo!!!che fai? non cedere!) dice SI'! così usciamo con la ricetta dell'antibiotico e lo Svizzero che passo dopo passo verso la macchina diventa sempre più esitante e piano piano gli angoli della bocca gli si piegano sempre più in giù, fino a sbottare "Voglio il ciucciooooo"!!!!
Ecco le ultime notti sono andate così: l'anarchico che si lamenta nel sonno, piange, urla mentre io lo riempo di tachipirina/nuroflen e lo Svizzero che si aggira per la casa urlando "voglio il ciuccio", ricordandoci molto Amarcord...
E io come tutte le donne, quando mi sento sopraffare dagli eventi, dalla fatica, dal sonno, dall'insoddisfazione che faccio? Faccio come gli uomini? mi piazzo sul divano e dormo davanti alla TV accesa? Nooooo!
Cambio le tende, riorganizzo i cassetti, sposto i mobili...Come sprecare le ultime risorse fisiche, forse alla ricerca di una soddisfazione, una gratificazione, un angolo su cui posare lo sguardo e tirare il fiato.

giovedì 28 luglio 2011

Imparare a leggere i segni

Ero quasi tranquilla. Quasi. In realtà c'erano tutti i segnali per spaventarmi. Solo che non li volevo leggere.
C'era l'aver fissato in anticipo di 15 giorni la serata per uscire soli noi due. C'era l'aver comprato un profumo nuovo (che mi sta dando dipendenza peggio della Nutella). C'era l'aver preso (al mercato, in saldo, quando si dice grattare i fondo del barile) uno straccetto di vestitino lungo, perchè al Pc-man piacciono le donne con l'abito lungo (sì, gli ho detto che se non sei alta più di 1,70 il vestito lungo è un suicidio e ho anche provato a fargli vedere "ma come ti vesti", ma non ce n'è...non demorde). C'era l'aver pensato anche agli accessori (e la pochette l'ho presa in edicola, fortuna che la ormai famosa paolamaria non sa chi io sia!). C'era l'aver progettato la serata: molto easy, ma romantica. Una pizza al lago, passeggiata sulla darsena, circo con gli artisti di strada...cose così, da estate, da morosi...
E invece un cazzo! Scusate, la volgarità, ma porca miseria! Ancora otite! Ancora! Con febbrone da cavallo, notte insonne, occhi pesti...tutto il terribile repertorio che l'Anarchico tira fuori quasi ogni mese, quando vuole riprendere la scena e il ruolo da protagonista.
Io mi trasferisco al mare, ma davvero, però...si accettano consigli, ospitalità, impiego...

lunedì 18 luglio 2011

Aargghhhhh! Imprigionata in un senso di inadeguatezza!!! E questo perchè? Perchè visto che sono a casa da sola con i bimbi, senza nonne che mi possano aiutare, ho sollevato il telefono e ho chiesto al nido che lo svizzero ha frequentato, se c'era ancora la possibilità di inserirlo nel nido estivo per mezza giornata. La risposta è stata affermativa e così, senza pensarci, ho detto sì. Da domani torna al nido. Appoggiato il telefono è iniziato il tormento: 
Che bello! dice la parte razionale!
Sì ma tu sei una cacchetta! risponde la parte emotiva.
Come una cacchetta? come ti permetti?
Bhè, dai sono figli tuoi! Non sei in grado di gestire due bambini per tre settimane?
Sì, sarei in grado, ci avevo già pensato, ma così è meglio!
Certo, così vai a fare shopping con l'anarchico!
Noooo, con lo shopping ho chiuso, dopo l'ultimo estratto conto!
Seeee, e io ci credo!
E poi al nido si diverte di più che a casa con me e con l'anarchico a litigare per ogni gioco!
Sì, sì, la verità è che sei nata comoda e non vuoi fare sacrifici!
Che palle la logica dei sacrifici! Non sono belli  i sacrifici! Non fanno bene!
Ma fanno crescere, fanno maturare...
I due sono troppo piccini...
pensi di essere la prima e unica mamma al mondo con due figli piccoli senza aiuti?
No, però...se posso...
Viziata!
Stronza!
Madre degenere!
Bacchettona!




Tutto ciò non è sano, tutto ciò non è sano...qualcuno mi libera da queste voci????

sabato 9 luglio 2011

Premio sfiga: aggiornamenti

L'ho chiamata e lei mi ha sentito...ridacchiava nell'oscurità: "Ah ah ah, ti lamenti della routine? Brava furba! Eccoti accontentata:routine all'aria!" Così stamattina mi sono svegliata, ho cambiato il piccolo Anarchico e voilà una coriandolata di pustolette di varicella! Varicella 2 - vacanze al mare 0. E fra 7 giorni si torna in città.

Ed ora giù le mani dal mio premio sfiga, nessuno può raggiungermi!

giovedì 7 luglio 2011

Post egoista e ingrato

post che trasuda ingratitudine e mancanza di lungimiranza.
Ma sono due settimane che sono al mare e incomincio a sentirmi vittima della sindrome della gabbia dorata: sono in vacanza, al mare, in albergo, dovrebbe essere la situazione ideale di benessere e soddisfazione, e invece...
invece lo stare qua acuisce quella sensazione tabù di sentirsi in trappola, stretta dentro ritmi e orari imposti da altri (i figli), legata a routine (sveglia-colazione-mare-crema-buca-castello-bagno-merendina-buca-castello-pranzo-riposino-merendina-mare-buca-castello-bagno-cena-baby dance*-nanna) che iniziano a sfinirmi, egoisticamente attratta da una forma di divertimento che non significhi solo divertirmi perchè loro si divertono...
o forse provo questo perchè pc-man è tornato a casa e sono con la nonna, che è una santa ed è bravissima ed io la adoro, ma non è mio marito...
poi mi scuoto e mi dico: "cribbio! fra poco tornerò nella torrida Brescia, con 2 bimbi, senza nonne, senza nido, senza giardino. Goditela finchè puoi!" ma non funziona, magari è colpa del mare...a me il mare agita, turba...

* appena posso dobbiamo parlare della baby dance, il mondo deve sapere...

sabato 2 luglio 2011

La luce dell'aperitivo

Dopo una settimana dall'arrivo al mare, dopo avere esplorato tutti i dintorni non balneabili della zona (a causa di questi simpatici eventi), annessi parchi naturali e artificiali, ieri per la prima volta approdiamo allo stabilimento balneare. Ci accoglie un omone che assomiglia a quell'attore che in Boris interpretava il comico romano col tormentone “Buscio de culo”, ci propone il prezzo, accettiamo e poi fa il brillantone “che facciamo ragazzi, vi posso offrire due spritz?” Sì, sì, sì, sì. 4 volte sì. Come ai referendum. Io per un aperitivo faccio (quasi ) di tutto. E attenzione...ci sediamo! NOOOO !!! Un aperitvo da seduti! Roba che si perde nella notte dei tempi! E mentre mi sbevazzo lo spritz (che dalle nostre parti si chiama pirlo), mentre lo Svizzero lo diamo per disperso all'interno del castello di plastica inghiotta-bimbi, mentre l'anarchico sta bevendo con fare da vecchio alcolizzato da una bottiglietta di plastica uno strano liquido fatto di zucchero e colorante, ecco che l'alcool entra in circolo, mi si stampa un sorriso ebete, lancio languidi sguardi al marito ormai abituato agli effetti dell'alcool su di me,e... mi viene l'illuminazione!
So che i palinsensti televisivi sono un po' sguarniti, pare che si siano liberati dei posti, ottimo! Arrivo io con un nuovo talk show! “Apertivo con cocchina!” Sì il titolo fa un po' cagare, accetto volentierei suggerimenti, ma il format è ottimo! Si tratta di intervistare personaggi noti (ma anche no), mentre si prende un aperitivo insieme. Il primo giro però lo faccio col cameraman, così poi con l'ospite passo direttamente al secondo giro: già mi ci vedo, col sorriso beota, la patatina in bocca, la testa appoggiata sulla mano, mentre propongo deliranti domande sul senso del mare, l'evoluzione del tempo, l'importanza del vento, i ricordi della prima ubriacata di gruppo, e qualche lacrima pensando ai nonni scomparsi. Sponsor a raffica. Ottimo traino di qualunque tg. Perversione quotidiana e legittimata di tante donne a cui, gravidanza, figli o mariti, negano l'aperitivo. E' o non è un'idea geniale?

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Lilypie Second Birthday tickers

ho perso il contoooo!!!