mercoledì 26 gennaio 2011

La memoria di un pesce rosso

Sono tornata a casa da scuola molto arrabbiata. Così volevo scrivere un bel post di sfogo contro quelle stronze. Sì quelle stronze, che sono convinte di poter giudicare chiunque, che da un'occhiata fatta ad un genitore capiscono tutto: se è amorevole, se accudisce il figlio, se è sincero e non ci provano neanche per sbaglio a parlarci insieme, che scambiano la timidezza per ritardo mentale e fanno piangere le mamme, che strappano i fogli dai quaderni, che senza fotocopie non saprebbero fare lezione, che pensano che una bambina down di otto anni sia un animaletto a cui cantare canzoncine e a cui non si possa insegnare niente, ma dovremmo lasciarla lì "nel suo mondo".Quelle stronze che entrano in classe vestite firmate, con passo da regina, ma che di nobile non hanno proprio niente...
poi però ho visto questo video, ho sorriso e mi è passata un po'...



Che ci vogliamo fare? ho la memoria di un pesce rosso: mi lascio distrarre davvero con niente!


martedì 25 gennaio 2011

Black out o illuminazione?

Io amo la mia famiglia. Amo il pc-man, amo il mio svizzero e il piccolo anarchico. La sera, quando mi sdraio, mi sento piena e ricca. E sono grata e riconoscente di tutto questo. Ma...
Ma ieri sera è andata via la luce. Pc-man è rimasto con i bimbi mentre io scendevo nell'interrato a riavviare il contatore. Ecco, mentre risalivo le scale ho pensato che magari per le scale potevo incontrare un argentino. Un argentino, evidentemente argentino, che mi diceva "Senorita, vienes con migo in Argentina y vamos a bailar el tango!" E io, che non so ballare il tango, gli dicevo di sì, così partivamo per l'Argentina. Ma poi tornavo, dopo qualche mesetto, sei al massimo, perchè lo so che il mio posto è questo, è qua che io appartengo. Ma un giretto in Argentina...
Il piccolo anarchico, in barba alle mie previsioni, cammina.
Dico in barba perchè più o meno un mese fa sostenevo che ci avrebbe messo un po' a camminare, visto che sta tutto il giorno in casa dove si muove benissimo appoggiandosi a qualsiasi oggetto e spingendolo. Lui mi ha ascoltato, ha fatto finta di niente e poi si è messo a camminare. Inutile dire che le mie capacità di preveggenza sono evidentemente pari a zero, teniamone conto...
In ogni modo, questa è la situazione:
gambe larghe, bacino basso, postura di un vecchio cow boy, braccia leggermente in avanti mentre procede avanzando lento un piede dopo l'altro, oscillando ogni volta che sposta il peso, il tutto accompagnato dai suoi versetti: aaaahhhh, ehhhhh, ahhhhh....


praticamente uno zombie!

venerdì 21 gennaio 2011

Vincitrice della gara di petulanza!

Ho vinto! o almeno sono andata a pari, secondo me...giudicate voi.

Vado a fare la spesa, di corsa, come al solito, esco dal supermercato e mentre spingo il carrello verso macchina, una voce mmi chiama "Ciao, non avere paura..." era forse Dio che mi chiamava? direi di no, mi giro e vedo avvicinarmisi una figura femminile dai capelli lunghi, raccolti in una coda e dalla gonna ampia e lunga. Una zingara, direi, se si può dire, forse rom è più politically correct, insomma però ci siamo capite...alzo gli occhi al cielo perchè non amo queste situazioni, dove i miei sensi di colpa troneggiano e non capisco mai qual è la cosa giusta da fare, e loro lo sanno, capiscono al volo quelle fatte come me e le puntano e nel 90 per cento dei casi la spuntano anche. Comunque, si avvicina, butta un occhio al carrello:
"Oh, che Dio ti benedica, benedica te e il tuo bambino " il pacco gigante di pannolini era un evidente indizio..."è un bimbo o una bimba?" "Ho due maschi" rispondo mentre armeggio con le chiavi nella borsa. "Ah, che fortunata! Tu hai due maschi, beata te, io ho due femmine" E qua mi fermo e la fisso perchè è la prima volta che qualcuno mi dice fortunata perchè ho due maschi. Di solito la reazione è quella di un sorriso compassionevole mentre ci si stringe un po' nelle spalle, come dire..."eh, bhe, capita...". "Due femmine?" Avrà avuto sì e no vent'anni. "Sì, una di 4 e una di 1 mese" "come? una di 4 mesi e una di 1 mese? come hai fatto? non è possibile!" E' evidente che i miei poveri neuroni si muovono molto rigidamente e lentamente, perchè infatti specifica "ma no! una di 4 anni e una di 1 mese!" eh, certo, penso io, che aquila che sono...
ma ecco che i miei neuroni recuperano e partono al contrattacco per la gara di petulanza, che inizia in questo preciso istante:
"Come dici? hai una bimba di un mese? e che ci fai qui? non l'allatti?"
"Eh no, mio latte non è buono!", fa lei presa in contropiede
"Come non è buono??? Tutti i latti sono buoni!", attacco con tono ostetrico
"Eh no, mio latte è acqua lo vuole sempre...", risponde imbarazzata
"Eh...che vuol dire...anche il mio voleva mangiare sempre, ma non c'entra...", illustro con tono da quella che ne sa tantissimo
"Eh, sì signora, però tu mi dai moneta..." cerca di riprendere vantaggio
"Sì, va bene, però ascoltami, credimi è importante...il tuo latte va bene...", non mollo l'osso
"Eh, sì però, bambina piange, mi dai soldi che bambina piange", insiste, resistente...
"Certo, tieni, ma dammi retta, vai a casa, riprovaci!Se no cosa fai? Le dai il latte artificiale?" tono da libro Cuore, vincente
"Eh sì: artificiale! Tu però mi dai qualcosa da mangiare? Quello che piace a te, piace a me!"
"Si, tieni, ma mi raccomando...è importante!" puntualizzo, ossessivamente, mentre mi sembra che le mie parole galleggino nell'aria senza fare nessunissima presa nella mia avversaria, ma non importa, nella gara di petulanza questo è un must
"Eh sì, signora, che Dio ti benedica" e cerca di chiudermi nell'angolo
"Sì, grazie, ma a parte Dio, vai ad allattare!", lo so forse ho esagerato , ma dovevo avere io l'ultima parola!

Così ci salutiamo, e ognuna va per la sua strada: io torno a casa, lei riprende il suo giro nel parcheggio, alla ricerca, forse, di qualcuno in grado di farsi i fatti propri un po' meglio della sottoscritta.

E in ogni modo lei ha ottenuto ciò che voleva, ma io penso di aver segnato un punto nella mia prima e  personalissima gara di petulanza!

lunedì 17 gennaio 2011

Il domandone!!!

Domandone al volo!
Nanne alla scuola materna sì o no?
Sono andata sabato all'incontro per la scuola dell'infanzia comunale: ottima impressione, gentili, preparate, chiare e sicure. Poi la domanda: non fanno il riposino al pomeriggio?
Risposta: no, l'abbiamo tolto perchè può essere traumatico e difficile per un bambino abituato a dormire nel suo lettino, addormentarsi da un'altra parte.
La risposta mi convince poco: può essere difficile, certo, imparare ad addormentarsi in un posto nuovo, ma, appunto, si impara. Trovo più traumatico togliere il riposino ad un bimbo di 3 anni, che dorme 2 ore ogni pomeriggio, e chiedergli di essere attivo e giocare per 8 ore consecutive.
Ma tutto si può fare, se ci sono i giusti argomenti.
Stasera vado alla riunione per la scuola dell'infanzia paritaria (privata) e vedremo se lì li fanno dormire!
e infine:
ma perchè se si parla di bimbi alla fine si finisce sempre col parlare di dormire???

venerdì 14 gennaio 2011

Micetto

E' un micio.
Non è un bimbo.
Si è addormentato mentre lo accarezzavo.
Come un gattino chiudeva gli occhi quando gli sfioravo il nasino.

Il mio gattino forte e coraggioso, che sa fronteggiare il mondo che lo circonda, che osa staccarsi da ogni appiglio e a gambe larghe e ben piantate sfidare i metri che lo separano dai suoi giochi.
Piccolo gattino esploratore.

mercoledì 12 gennaio 2011

I nuovi diritti della preprepreadolescenza

Forse dorme. Forse si è addormentato con il libro di Ciccio Bombo Pacioccone in mano. Sì perchè lo Svizzero ha deciso di entrare nell'adolescenza. Precoce, visto che non ha 2 anni e mezzo! Ma a un certo punto si è stufato di fare il bravo bambino, invidia delle mie amiche, che andava a letto da solo, che prendeva un libro, si sdraiava nel lettino e si addormentava. Basta, ha detto. E ha iniziato a rivendicare nuovi diritti:
il diritto ad ascoltare: cos'è che i libri me li devo leggere da solo???? me li legge qualcun'altro, tenendo il libro ben visibile per poter guardare bene le figure
il diritto a perdere i pupazzetti: Pipi e Popo inspiegabilmente scompaiono, erano nel lettino fra le sue manine e puff, non ci sono più: pianti disperati e ribaltamento del letto
il diritto a non avere sonno: niente sonno, anche se mi devo svegliare alle 7 per andare al nido, anche se mi sono svegliato alle 16, anche se sono le 23 e sono nella penombra da circa un'ora e mezza, anche se una musichetta continua a ciclo continuo a risuonare nella cameretta. Niente sonno. Resistenza ad oltranza
il diritto a ridere: ride. Si racconta delle storie e ride. Ride di gusto. Io arrivo , me le ripete "Emm, uno polenta botte mignolo emm caduto lettino pipi popo nonna bianca michela emm ciucino cacciatore pam pam spara lupo" e giù a ridere. Io questa barzelletta non l'ho proprio capita! E mi sento un po' fessa e anche un po' antica che non capisce il linguaggio dei ggiovani!

giovedì 6 gennaio 2011

Giveaway della befana

E' o non è bellissimo???
l'unico difetto che ha è che me ne servirebbero due, o almeno poterci attaccare un sidecar per l'Anarchico...ma potrei anche accontentarmi di uno solo, se la fortuna mi sorridesse e passasse di qua!
http://www.designperbambini.it/2011/01/il-give-away-della-befana/

Basta auguri!

Che le feste non brillino solitamente per originalità è , ahimè ,un dato di fatto... ma farei un distinguo: un conto è seguire una tradizione ( i riti, le ricette tramandate, i rituali, gli incarichi e i compiti...), un conto è ripetersi, viaggiare col pilota automatico dal 23 dicembre fino al 6 gennaio. Mi riferisco a chi regala sempre le stesse cose (di solito simpaticissimi prendi polvere che non riesco neppure a riciclare), a chi dopo un anno che non ti vede, ti dice le solite, scontatissime, battute, a chi scrive i bigliettini, gli sms tutti uguali... Ma il clou è oggi:
Signori e signore che passate di qua, vi informo che fare gli auguri a una donna oggi NON FA RIDERE!!! non vi rende brillanti, non vi fa sembrare intelligenti e simpatici, e mi costringete , fino all'ultimo giorno di queste sudatissime feste, a rispondervi con sorrisetti di circostanza...Per piacere...basta! Ma non per placare la mia suscettibilità, non per compiacere la mia permalosità, lo dico per voi...perchè siete più belli se siete, giusto un pochino, giusto oggi, originali!

Lettori fissi

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I miei cuccioli...

Lilypie Second Birthday tickers

ho perso il contoooo!!!