venerdì 26 novembre 2010

Cose fatte con amore

Il mio passato da scout (ebbene sì, con i pantaloncini di velluto blu e il fazzoletto al collo) mi porta ad amre molto le cose faticate, sudate,o  che almeno hanno richiesto amore e impegno...se poi sono anche belle e buone (come volevano gli antichi greci), cerco di vincerle con un blog candy!

giovedì 25 novembre 2010

Di limiti e svolte

Non so molto dell'amore...nonostante i miei 28+6 anni, non ho molta esperienza in questo campo, non ho avuto molti uomini, anzi...però una piccola cosina l'ho imparata e mi si è accesa la lampadina seguendo un po' il tema del mese di GenitoriCrescono. Ho ripensato alla mia storia con pc.man, l'inizio, ma soprattutto  quella fase in cui il sentimento si confondeva e inciampava in mille dubbi e perplessità. Ho rivisto i fotogrammi della nostra storia e ho visto la svolta, quando ho smesso di volerlo diverso. Ho smesso di spingere perchè assomigliasse all'ideale di uomo che io mi ero fatta a prescindere da lui. E i dubbi sono scemati, ci siamo rilassati, abbiamo apprezzato di più l'altro, la storia è cresciuta. Allora ho allargato il campo, ho pensato a mio padre, ho pensato alla rabbia e alle lacrime che ho trattenuto e versato per ogni volta che l'ho visto sbagliare, non darmi le attenzioni che volevo, non incoraggiarmi...ma ho rivisto anche il momento in cui una pessima psicologa mi disse una sacrosanta verità "è così, ha sbagliato, questo è tuo padre". E di nuovo la svolta: è così, questo è lui, non si cambia, si prende, si accetta, si ama così. Allargo ancora il campo: ora ci sono io, con il senso di non appartenenza che mi porto addosso, con il ventaglio di limiti con cui mi sventolo, e mi rivedo felice nei momenti in cui  smetto di mettermi in competizione, in confronto con altre, ma sposo la causa del "tutto sommato, vado bene così...". Ora il campo lo restringo, lo sguardo va a cercare le mie creature, ora sono lì che dormono, ignare del fatto che parlo di loro. E sento forte l'imperativo che prima ancora di amarli dovrei imparare ad accettarli, che non vuol dire non educarli, ma semplicemente prendere atto che sono diversi da me, che non hanno e non avranno i miei sogni, i miei progetti, le mie aspettative. Accettarli, deporre il bambino immaginario (e anche la mamma, il papà e la famiglia immaginaria) che ancora, e forse per sempre, albergherà nel mio cuore, per prendere in braccio il bambino reale; è difficile ora quando il bambino immaginario, in fondo, non è così distante da quello reale, sarà durissima quando la personalità si affermerà di più, quando verranno gli anni della crescita, l'adolescenza, la giovinezza. Speriamo di esserne in grado, speriamo di ricordarmi di questo post!
Questo post partecipa al
blogstorming

mercoledì 24 novembre 2010

Da una crisi...una collana!

Qualche giorno fa, ero in piena crisi, insomma le solite cose: il sonno, il lavoro, la fatica...Una volta, quando stavo così, facevo il pane...ora faccio le collane! il tutto con una maglietta vecchia di una mia amica, presa durante uno scambio di vestiti e con le perle di una vecchia collana a cui i bimbi sono riusciti a rompere il filo...che dite? mi cimento? mollo? torno a fare il pane? che per la cronaca era duro come i sanpietrini del centro?

giovedì 18 novembre 2010

per fortuna che c'è lo zecchino!

posso sbroccare qua? sì direi di sì, in fondo questa è casa mia e qui comando io...
insomma basta! basta! basta davvero!  io voglio dormire! voglio addormentarmi, nel lettone, con mio marito senza nessun altro in camera, magari dopo aver chiacchierato in pace, o dopo esserci fatti un po' di coccole, o anche sesso selvaggio, comunque senza nessun altro accanto a noi. e voglio addormentarmi. e svegliarmi una volta sola perchè è mattina e suona la sveglia! voglio dormire! e questa assenza cronica di un bel riposo, aggravata dal fatto che l'anarchico è diventato sadico e alterna notti quasi buone (che mi illudono) a notti infernali (che mi stroncano), mi rende stanca, nervosa, irascibile. Il pomeriggio con loro in casa è scandito dai miei sbadigli e dai loro pianti, e per fortuna che c'è lo zecchino d'oro! e allora parte il trip tardo adolescenziale egoista: la voglia di fuga, di libertà, di pomeriggi passati a cazzeggiare, di assenza di responsabilità, di essere padrona del mio tempo e dei miei bisogni. Non dovrei, lo so. Dovrei essere grata e felice di avere due splendidi bimbi, ma non mi viene, non sempre. La notte scorsa, all'ennesimo risveglio, devo avergli detto delle brutte parolacce, non ricordo bene...che brutta mamma!

mercoledì 17 novembre 2010

Nessun colpevole


C'è un bellissimo sole e il cielo di nuovo si può chiamare tale, ma nella mia città aleggia una nebbia di tristezza e insoddisfazione, perchè ancora una volta le lacrime dei parenti rimangono inascoltate, perchè ancora una volta passa il messaggio che qualcuno copre, nasconde, insabbia, perchè ancora una volta l'ingiustizia sorride amara. 
Per la strage di Piazza della Loggia, a Brescia, nessun colpevole.







lunedì 15 novembre 2010

come elefanti sul filo di ragnatela...

Quello che più mi piace di questo mondo blogger (detto così sembra un'imprecazione toscana!) è che si passa da un mondo a un altro, da una persona a un'altra, da una vita a...sì un'altra (lo so sono un po' ripetitiva!)! così vagavo e mi ha catturato un gran bel give away, che a sua volta mi indirizzava a un altro blog molto interessante e poi mi sono fermata, uno perchè vorrei sedermi un attimo sul divano, e due perchè andando di questo passo mi ricordavo troppo quella cantilena infinita per bambini che parla di elefanti che si dondolano, si divertono  e vanno  a chiamare un altro elefante e così via all'infinito... ecco le mamme blogger sono un po' elefanti sul filo di una ragnatela!

sabato 13 novembre 2010

Raccontare storie

Una volta, sempre tanto tanto tanto tempo fa, sognavo di diventare una scrittrice...forse più che per l'esigenza di raccontare storie, per il fascino che esercitava su di me la possibilità di definirmi "scrittrice". La vita, le scelte, i bivi  mi hanno portato altrove, anche perchè tutte le volte che ho cercato di far diventare lavoro la scrittura, mi sono spaventata nel veder trasformare una passione in un sacrificio...comunque, torniamo a bomba: mi è rimasto nel cuore il pallino della scrittura creativa! così rimango estasiata e sorpresa dal nuovo give away della casa nella prateria (certo che quella donna è inarrestabile!) e via...corriamo a cercare di vincerlo! non sia mai che mi faccia riaccendere la miccia della cantastorie che c'è in me!

lunedì 8 novembre 2010

Le mie stagioni

Anni e anni, ma tanti anni fa...amavo l'estate. Ero un animale estivo. Non mi depilavo ancora e amavo  i ghiaccioli colorati,le ginocchia sbucciate, il sole accecante. Poi ho iniziato a trovare l'estate un po' meno bella: dovevo depilarmi (ogni tre giorni: ho la ricrescita più veloce del mondo!), prepararmi (psicologicamente, intendo) alla prova costume, cercare (inutilissimamente) di abbronzarmi. Durante l'adolescenza mi sentivo, invece, molto decadente: avevo fatto mio lo spleen di Baudelaire perciò sposai la causa dell'autunno, dei colori caldi, delle atmosfere malinconiche, del bicchiere di vino che riscalda e ispira (a volte si esagerava e faceva anche rimettere agli angoli delle vie, ma questo non è poetico). Più tardi, inevitabilmente, è arrivato l'amore per l'inverno: il piumino, la macchina che si appanna, la cioccolata calda e le caldarroste, la polenta e gli stivali. 
Poi sono arrivati i figli: e ora l'inverno lo ODIOOOOOO!!!! Dopo 10 giorni di areosol e tre macchine per areosol comprate, infiniti lavaggi nasali, collirio per congiuntivite, gocce sadiche nel naso, supposte, umidificatore a manetta con gocce balsamiche di timo che sembrava di stare in pizzeria...siamo arrivati al consueto appuntamento con l'antibiotico! ...e siamo solo a novembre...

sabato 6 novembre 2010

certe cose non si dicono...

Tre amiche del liceo. In una graziosissima osteria del centro. Stranamente, vestite e truccate. Senza figli.. Senza mariti. Coccolate da un amabile vinello trentino e dalle volte in muratura dalla citata osteria. E da un menù che è un insulto al colesterolo, al vegetarianesimo, alla linea, alla salute (dico solo che il mio dolce si chiamava variazioni al cioccolato: ho detto alla cameriera che la amavo, mentre  lo spiegava...). E così si torna a parlare, onestamente, di sè, di dove si voleva andare e dove siamo arrivate, degli altri, delle altre, di quello che ci manca e di quello che non sappiamo più dove mettere. Delle tre, una non riesce ad avere figli. Ci soffre un po', tenterà l'inseminazione. Le altre due hanno due figli a testa, e mesi di notti insonni alle spalle. Non era per consolarla con qualunquismi, ma ci siamo trovate a dirle che i figli sono belli, splendidi, una gioia, ma che la vita è bella anche se non ci sono, che ha un colore e un sapore diverso, ma non per questo non apprezzabile.
E poi, come due vecchie zie, sottovoce, acquattandoci un po' sul tavolo, le abbiamo dato gli ultimi consigli, le cose da fare prima di rimanere incinta...ed ecco la classifica:
1°  "scopa!!!poi non si fa più, o piuttosto lo fai non quando vuoi, ma quando puoi! e sempre sottovoce!"
2°"esci! vai al cinema, al ristorante, fatti un aperitivo! dopo per anni non se ne parla più" 
3°" dormi! ora o mai più!" 

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Lilypie Second Birthday tickers

ho perso il contoooo!!!