lunedì 7 giugno 2010

Piccolo Anarchico, un anno fa

Un anno fa non lo sapevo, ma dentro di me il Piccolo Anarchico, zitto zitto stava prendendo la sua meravigliosa forma. Quando ce ne siamo accorti, eravamo chiaramente felici, ma io mi sentivo ancora più felice rispetto all'attesa del Nanetto Svizzero. Ora sapevo già...sapevo cosa vuol dire aspettare una vita, guardare il monitor dell'ecografia, stupirsi di quanto possa crescere ancora la pancia (e quanto poco il seno!), tastare la pancia alla ricerca delle parti del suo corpo, attendere i suoi movimenti...Conoscere già tutto questo mi dava una grandissima serenità, che con il primo, vuoi per il bisogno sconsiderato di avere sempre il controllo della situazione, non avevo avuto.
Poi, così, non si sa come, nè di preciso quando, ho contratto un virus. Un virus sciocco, asintomatico, impossibile da evitare: il citomegalovirus. Tanto sciocco, quanto pericoloso per il bambino. Avviso subito la mia ginecologa (cugina di mio marito) e poi contattiamo gli "infettivi". La dottoressa ci spiega cosa possiamo aspettarci. Noi stupidamente avevamo già fatto un giro su internet ed eravamo terrorizzati. Nel 40% dei casi l'infezione passa al bambino, per questi il 90% è sano, circa il 9% riporta dei danni al canale uditivo, l'1% riporta dei danni gravissimi. Siamo alla 20° settimana. "se volete interrompere la gravidanza, dobbiamo fare al più presto un'amniocentesi, dopo sarà troppo tardi". Ho guardato mio marito con gli occhi pieni di lacrime, mai avrei pensato di dover prendere questa decisione, un cenno, i miei occhi nei suoi, le mani che si stringono: "No, non ci interessa, andiamo avanti".
Da lì è iniziato un lungo percorso fatto di ecografie dettagliate e soprattutto abbiamo partecipato ad una sperimentazione: ogni mese andavamo a Bologna per ricevere un'infusione di un farmaco contro questo virus , ma essendo una sperimentazione poteva anche essere solo una soluzione fisiologica, nessuno lo sapeva, 4 ore in ospedale, io con la flebo e lui con il computer.
E poi è nato, con un parto così veloce che non siamo riusciti neanche a fare l'epidurale! non ricordo di aver mai pianto così tanto come quando l'ho tenuto in braccio per la prima volta: era bello, bellissimo, col volto sereno, con tutte le cose a posto. Ero riconoscente, felice, sollevata...volavo in quella camerata di ospedale, volavo sopra tutti gli incubi, le paure, le angosce che mi avevano tenuta stretta per 5 mesi.
Dopo tre settimane abbiamo saputo che l'infezione non era passata al bimbo, era (è) perfettamente sano.

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2 commenti:

  1. Sono capitata qui per caso, ne so qualcosa, anche se il mio incubo è durato solo qualche settimana!!! Alla 10 settimana di gravidanza, anch'io del secondogenito, sono risultata positiva al virus...come te ansia e ricerche fino a che le analisi hanno confermato un indice di avidità alto che significava che avevo contratto il virus prima di rimanere incinta!! in quei giorni ho cercato disperatamente in giro (web e non) qualcuno che avesse vissuto la mia esperienza (avevo bisogno di tranquillizzarmi, di sapere che qualcuno ce l'aveva fatta, che avevo speranze...), ma tanti non sapevano nemmeno cos'era sto citomegalovirus!!!

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  2. Ciao Mammabradipo (bello il tuo nome!) e benarrivata! Sì, la paura e l'apprensione sono state forti, e il web ci ha dato delle mazzate incredibili!per fortuna abbiamo partecipato al quella ricerca a Bologna, che ci ha permesso di sentirci un pochino meno impotenti di fronte a questo virus. Pensa che molti ginecologi non prescrivono neppure gli esami per questo virus perchè dato che è inevitabile il contagio e finora non esiste una cura, si chiedono che senso ha investire una donna in gravidanza di questi pensieri.
    In ogni modo sono davvero felice che ci sia andata bene!

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