sabato 13 luglio 2013

Finalmente soli!

Abbiamo giocato ai fidanzatini...siamo stati da soli per una settimana, i bimbi da mia mamma; io, mio marito e il pancione tiracalci da soli.
 La casa vuota. Silenziosa. La casa in ordine. I giocattoli fermi lì, ai loro posti.Le ceste della biancheria che si riempono lentamente. La lavatrice a riposo.Il frigo mezzo vuoto. I libri sul mio comodino che vengono letti. Vanity fair, come ai vecchi tempi (anche se non è più come ai vecchi tempi...). La sveglia lenta al mattino, con qualche coccola addormentata; i film la sera con le finestre aperte senza peppa pig che rompe o dora con le sue domande ovvie. La cena improvvisata, gli orari strampalati. La calma.
Usciamo a cena? sì, usciamo a cena. Ti va un aperitivo? sì, ci prendiamo un aperitivo. Un giro all'outlet? Pronta! un giro all'outlet!
aperitivo sul lago (con buona pace del mio diabete) e uccellino mangia briciole appostato

Scusate la superficialità o la leggerezza, scusate se il mio senso materno ha messo il cartello torno subito e non si è ancora presentato, scusate l'indolenza e la pigrizia aggravate dal caldo torrido bresciano...ma sono stata un gran bene!
L'ultima vera vacanza prima della grande fatica!

venerdì 12 luglio 2013

37.0 E non è febbre.

37.

Ormai ci siamo. Me lo dico guardandomi allo specchio. Fissando questa pancia così grande che ancora non mi capacito sia la mia.
Ormai ci siamo. E spunto liste di cose da fare, cose fatte per la prima volta: tipo farmi pulire l'auto internamente! Ok, potete inorridire, ma io la macchina non l'ho mai fatta pulire! un colpo di aspirapolvere, una passata di vetril, una sbattuta di tappetini...questo è stato il mio massimo.
 Ma per l'arrivo del piccoletto mi è scattato un meccanismo a me ignoto, è così lui si godrà
- una macchina pulita, disinfettata, igienizzata ed io ho ritrovato la chiavetta della macchinetta del caffè della scuola (toh, non la trovavo più da mesi...)
- un fasciatoio! chiaramente dell'ikea, nuovo, intonso, comprato e montato dalla sottoscritta con pochissima profusione di insulti
- una cassettiera esclusiva organizzata per mesi
- una mamma che sta leggendo questo e quest'altro, che la portano ad oscillare fra pensieri di comportamentismo puro ad approcci libertari e selvaggi

Ecco. Ormai ci siamo. E sono in piena depressione pre partum. Sindrome che inspiegabilmente l'OMS non ha ancora messo nel suo prontuario, ma che mi affligge pesantemente.

Ecco. Ormai ci siamo. E ho una fifa blu. Ho paura di non riuscire a fare l'epidurale, ma ho paura anche dell'epidurale...ho paura di non sapere come/dove piazzare i miei due quando arriverà il momento x, ma ho anche paura che la ginecologa sancisca la data per indurmi il parto. Ho paura del dolore, del distacco, degli ormoni, dei consigli, delle ragadi, dei punti, delle puericultrici scorbutiche, della medicazione al cordone, delle docce che non farò, delle crisi di pianto che avrò...ho così tante paure, che quasi quasi sono felice!


e per la gioia di tutti, ecco il fasciatoio:
prima:
 e dopo!






la sottoscritta ne è molto, molto orgogliona!


mercoledì 3 luglio 2013

A un mese dal termine

Non mi piacciono le recensioni dei libri, di solito mi annoiano e perciò non ne scrivo, però...però mi piacerebbe accennarvi ad un libro perchè mi ha acceso alcuni pensieri. Ho letto "Così è la vita. Imparare a dirsi addio" di Concita de Gregorio (libro datato 2011), parla della morte.
 L'ho preso perchè non sono capace di dire addio, in realtà faccio fatica anche con un arrivederci e ad essere sincera mi stringe la gola anche quando saluto mia mamma.
Ma vivo nella città più inquinata d'Italia e uno psicologo a scuola ci ha detto che soprattutto per questo motivo dobbiamo cominciare a fare i conti con la morte. In ogni modo il libro parla della morte, ma bene, con profondità e leggerezza non so se mi spiego...fra le altre cose , fa un paragone fra la nascita e la morte. In fondo anche il parto è una fine, la fine della vita per come il bambino l'ha conosciuta, cosa ci sarà dopo la nascita? potrebbe chiedersi il piccolino cullato nella panciona, suo confine, suo orizzonte nella totalità della sua vita.

Così ho pensato.
Ho pensato che in questo passaggio da una vita all'altra vita il bimbo non è solo, c'è la fatica e la presenza della mamma. La mamma che traghetta, che accompagna per questo passaggio, purtroppo solo per questo. Ma c'è la mamma. Ci sarò io a scortarti in questo tuo nuovo inizio.
Anche se non mi sento pronta, anche se mi spiace tantissimo che sia già finito. Perchè finisce la vita nella mia panciona e finisco anch'io con la panciona. Per te ci sarà un grandissimo cambiamento, ma anche per me. Per me senza te.
E siccome faccio fatica a dire addio, faccio fatica a dire addio anche alla panza, ai calci che mi dai, al rincorrerti nei tuoi movimenti senza indovinare mai (e questa la dice lunga sul mio istinto materno) come sei messo.
A poche settimane dalla fine, sono strattonata dalla doppia personalità che ha preso dimora in me: c'è l'adolescente affamata che stila liste di cose da mangiare appena partorito:
nutella, culatello, salame di felino, pizza verace, strolghino, torta fritta, bresaola, crudo, speck, vino bianco freddo, una piadina, gelati, magnum, cornetti, bomboloni, verdura cruda non lavata, frutta non lavata...
e poi c'è la donna carica di saudage, avete presente quella malinconia da penultimo giorno di vacanza? non il giorno della partenza, quello dove si fanno i bagagli, si corre freneticamente, si saldano i debiti e si ritorna a casa.
No, parlo del giorno prima, quello in cui si scruta il panorama e si pensa "E' l'ultima volta che vedo questo cielo", e così via ad attaccare i bollini "è l'ultima volta che..." per ogni sensazione, per ogni emozione, per ogni pensiero...
E io guardo la mia panciona e mi dico che è l'ultima volta e che siamo stati un gran bene io e te in questo viaggio, un gran bene...


e per finire, supero pudori e imbarazzi e reticenze e poi ho finito i sinonimi e vi offro questo scorcio di famiglia:

giovedì 6 giugno 2013

tempo

Saprò ancora scrivere? è passato tanto tempo dall'ultimo post. Tempo attivo, ricco, nevrotico (quello certo), tempo scandito da vestiti che si stringono e pancia che si allarga; da ecografie e pianificazioni; da pretese di organizzazione e stanchezza indicibile. Tempo di scuola, di bambini che mi hanno strappato il cuore, di maestre generose e coraggiose, di autoanalisi e scoperta di limiti (sono troppo buona? sì, è conclamato...).

Un tempo ricco e generoso come non mai. Un tempo che non tornerà più e che già mi manca. Il tempo che mi ha trasformato così:
almeno esternamente, perchè dentro, nel cuore, nell'anima non so cosa ha prodotto, non lo spiegare...ogni attesa è a sè, mi dicono tutti, lo dico anch'io, ma in ogni figlio nuovo che aspetti, diventi nuova anche tu, di nuovo mamma, sempre la stessa che lo fu per la prima volta 5 anni fa, eppure così diversa...

ed io sono qui, avvinta dalla tenerezza e dalla paura, perennemente in compagnia di calci, ma anche solitaria nel vivere questo universo che nasce e finisce in me, ma che in realtà va molto, molto più in là.


Lettori fissi

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I miei cuccioli...

Lilypie Second Birthday tickers
Lilypie Third Birthday tickers

ho perso il contoooo!!!