Avevano detto che sarebbe piovuto. Per ora niente. E pensare che mi ero preparata così bene: ho anche raccolto i panni stesi e richiuso le tende da sole. Tutta fatica inutile. Non piove. E' che sono terribilmente pigra, pigra a livello nobiliare, pigra da trovare faticoso quasi tutto.
Pigra da non avere fatto il cambio armadi. Non lo vorrei fare, ma poi succede che indosso per tutta l'estate le uniche due magliette che ho riesumato. Poi, di solito verso fine agosto, mi inoltro di più negli scatoloni e scopro che avevo altre magliette (toh!), magari carine (caspita!), ormai passate di moda o di taglia (ahimè). Ed io per tutta l'estate a mettere e rimettere le solite due cose.
Ora, mi domando e dico, e anzi mi rivolgo a tutte quelle ragazzine che vogliono due soldini da spendere: proponetevi come esperte del cambio armadi. Dopo la baby sitter, la dog sitter ecco a voi la dress sitter! Cara fanciulla tu arrivi apri l'armadio e fai la selezione tu: col tuo occhio spietato butti via tutte le nefandezze piene di pelucchi e ricordi, il maglioncino infeltrito che indossavo quando allattavo, la gonnellona zingaresca per quando le gambe non sono perfette, i calzini spaiati che conservo- metti che prima o poi si recuperi il fratello disperso-, l'intimo anti-sesso e quello decisamente osceno...
Arriva cara fanciulla e elimina! Lo devi fare tu perchè io, già lo so non ce la posso fare.
Giusto per dire come sono messa, l'altro giorno coi lacrimoni agli occhi ho buttato le mutande che avevo quando sono andata a partorire lo Svizzero (quasi 4 anni fa!!!). Erano deformi, sfatte dalle lavatrici, vissute oltre i loro limiti. Ma erano lì con me quel giorno...e avevano disegnato un maialino. E sul retro la codina arricciata del maialino. (ok, lo so, ho pessimo gusto... non si infierisca!). Ma questo per dire come sono messa male.
Quindi mi serve la fanciulla. Non importa che sia un'esperta di moda o di gusto, mi basta che abbia il senso della decenza e un po' di faccia tosta per dirmi in faccia che certe cose proprio no, non si possono indossare.
Poi la pago.
Però mi porta anche i cappotti in lavanderia.
E mi mette i fogliettini antitarme.
E poi mi mette le etichette stilose sugli scatoloni. Magari scritti con calligrafia vintage...
Chiedo troppo?
Oppure se una di voi vuol passare di qui...tanto questo week end danno brutto!
Ancora mamma? ancora, mamma! Sì mamma ancora! Ancora... perchè dopo il Nanetto Svizzero è arrivato il Piccolo Anarchico... Ancora...perchè la canzoncina va cantata "ancora", il giochino va ripetuto "ancora", il suono buffo merita "ancora" di essere riproposto... Ancora...o meglio "non ancora" , che è la risposta a molte domande "Dorme tutta la notte?", "Mangia da solo?" "Parla?"...
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sabato 12 maggio 2012
giovedì 7 aprile 2011
Mi avete rovinata!!!
Prima di arrivare qua, prima di conoscere le blogger, non l'avevo mai fatto. E non pensavo che l'avrei fatto. Mia zia lo faceva, alla vecchia, però..., ma mia mamma non era d'accordo, "Te ne penti, lascia stare...". Poi siete arrivate voi e così, candidamente, avete detto "Sì, sì io lo faccio! Anch'io! Anch'io!"
E allora l'ho fatto anch'io: shopping on line! Ma non me l'avevate detto che è una droga!!! ora mi sono comprata un costume e un abitino che mi è arrivato in 6 giorni! E' uno spasso! Cazzeggio su internet, vedo, leggo i commenti, scelgo...
Per ora i miei pusher sono stati bonprix e la redoute, come vedete il budget è contenuto...
avete qualcos'altro da consigliarmi?
E allora l'ho fatto anch'io: shopping on line! Ma non me l'avevate detto che è una droga!!! ora mi sono comprata un costume e un abitino che mi è arrivato in 6 giorni! E' uno spasso! Cazzeggio su internet, vedo, leggo i commenti, scelgo...
Per ora i miei pusher sono stati bonprix e la redoute, come vedete il budget è contenuto...
avete qualcos'altro da consigliarmi?
venerdì 10 settembre 2010
Siamo tutte scambiste!
Se le cose belle sono da condividere, non potevo tacere sul vizio che mi tiene prigioniera...non è una cosa di sesso (nooooo!!!), non è una cosa di alcool (anch
e se una bella rubrica enologica non guasterebbe), non è una cosa di cibo (con tutti i chili che ho da smaltire mangio senza godere), ma è una cosa di ...vestiti!
e se una bella rubrica enologica non guasterebbe), non è una cosa di cibo (con tutti i chili che ho da smaltire mangio senza godere), ma è una cosa di ...vestiti!
Succede così: con le amiche fidate, simpatiche e vicine di taglia, ci si trova a scadenza assolutamente irregolare e casuale per mangiare una pizza a casa di qualcuno. Poi si sparecchia. Poi ci si guarda. Poi ci si china verso la borsina (shopper, sacchetto, borsa blu dell'ikea...dipende) e si estrae un pezzo: "ragazze, guardate qua: chi vuole questa magliettina? l'ho presa un anno (un mese, un giorno, prima della gravidanza, mentre allattavo) e non mi va più...". il pezzo viene steso sul tavolo e a seconda del suo appeal si scatenano queste reazioni:
- il pezzo è brutto, o troppo liso: giace inerte sul tavolo. Nessuno lo sfiora, attendiamo il secondo
- il pezzo è interessante: una timida manina lo prende, lo rigira...qualcuno dice "secondo me ti sta bene", poco convinta, ma ancora interessata lo si appoggia addosso e poi con un sorriso "non lo vuole nessuno questo? allora è mio!"
- il pezzo è molto interessante: a volte non riesce ad arrivare sul tavolo; mani rapaci lo strappano dalla proprietaria, mentre lo sta estraendo dal sacchetto. "E' MIO!!!L'HO VISTO IO!!!!"incomincia la lotta: prima solo verbale: sta meglio a me, è il mio colore, tu non hai tette, tu hai troppe tette, non è il tuo stile, mi serve per il lavoro, mi è sempre piaciuto...Se le parole non bastano (e quasi sempre non bastano) si passa ai fatti: la gara/sfilata. Le contendenti devono provare il capo in questione e sfilare con il medesimo, a quel punto, se il giudizio dello specchio non basta a estromettersi dalla competizione, ci si affida al giudizio di tutte le altre, rischiando, così, a volte, di compromettere storiche amicizie.
- il pezzo fa cagare: è bruttissimo, è un residuo degli anni 80, ha fantasie improponibile, lunghezze impensabili, è strettissimo oppure larghissimo, ha tessuti che solo a toccarli ti fanno grattare. Qui inizia in primis lo sfottio della proprietaria "Ma cosa ti mettevi? ma fa schifo? ma che vergogna!ma davvero l'hai comprato?" poi si sceglie una e la si obbliga ad indossare il pezzo, per poi farla sfilare e di nuovo insultare la proprietaria.
così via, fra chiacchiere, qualche bicchierino, molte risate...un toccasana per l'armadio e per rispolverare vecchie amicizie!
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