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mercoledì 20 giugno 2012

Tre punti a mio sfavore

immagine tratta dal web
Arieccomi! la fine della scuola ha coinciso con l'inizio di un periodo un po' strano...Non ho più impegni lavorativi (non che ne avessi avuti davvero tanti, ma il pensiero alla scuola ci andava sempre, al di là delle ore fatte davvero in classe) e i bimbi fino a fine  mese sono impegnati alla mattina al nido e alla scuola materna. E così mi sento dentro a dei nuovi panni: mi sento un po' adolescente di nuovo e gironzolo con la testa fra le nuvole, persa nel godermi questi brandelli di libertà. Brandelli, certo: perchè la casa c'è, la spesa pure, le commissioni anche...ma non mi lamento, non mi lamento neppure del caldo. Riassaporo ricordi del passato.
In più, sicuramente le due gravidanze hanno dato una botta definitiva ai miei risicati neuroni, per cui se 20 anni fa ero un'adolescente briosa,ma ragionevole; ora sono una tardo adolescente di ritorno con un ricco parterre di incongruenze e comportamenti border line.


 Per dire: avevo bisogno di un paio di scarpe. Oddio, proprio bisogno no. Non è la parola adatta. Ma certo mi avrebbe fatto piacere avere un paio di scarpe nuove, ecco così è più realistico. Con la zeppa.  Ma io in alto non ci so stare. Neanche se c'è il platò (non ho voglia di andare a cercare come si scrive, perdonatemi!). Vorrei una zeppa altezza nonna. Ma con la fantasia ggiovane, come sono io! La commessa, una brasiliana dalla cadenza musicale e festosa, riesce a convincermi a portare a casa un paio di zeppe altissime "Ma sciono comodisscime!", con un cinturino miserrimo che neanche ci prova ad abbracciare la caviglia, il vile! Torno a casa e le riprovo. 5 secondi netti e mi fanno già malissimo! è record! ma sono caparbia e io le domerò. Così opto per l'ammaestramento graduale: tutti i giorni me le metto un pochino. Per stare in casa. Quando faccio i mestieri. E così mi ritrovo a passare l'aspirapolvere con il gonnellino a balze (fa troppo caldo per i pantaloni!) e la zeppona. Mi sento a metà fra una pubblicità degli anni 50 e un filmino della Fenech.


 Per dire: su trashic hanno parlato dell'hula hoop. Io ho guardato la mia ciccetta molle che staziona tutt'intorno all'ombelico e con la voce di Pannofino le ho detto che i tempi erano maturi e che la mia libertà doveva attraversare la sua eliminazione. Poi mi sono infilata dentro l'hula hoop e mi sono messa ad ondeggiare. Guardando le repliche di casalinghe disperate. A volte con le zeppe ai piedi.  Questo fa molto casalinga disperata!


 Per dire: sono entrata in un negozio di intimo e come colta da un raptus ho afferrato qualsiasi cosa, poi la provavo  e non mi piaceva. MA al posto di andarmene pensando che il suddetto negozio nulla avesse capito del corpo delle donne, continuavo ad arraffare roba, a provarla e a scartarla. Poi ho capito cos'era: il bello che mi conquistava non era la merce, ma l'odore. C'era nel negozio un odore meraviglioso, talmente inebriante da ottenebrare i miei piccoli neuroncini e spingermi a acquisti compulsivi. Fortunatamente l'odore non arrivava nei camerini e lo specchio scioglieva i miei ardori. Comunque un profumo fantastico, che, mi ha rivelato la proprietaria, è quello della linea del negozio e che viene spruzzato perennemente da dei diffusori ad hoc. Dei geniiiiii!!!! Non ho comprato il profumo solo perchè avevo già fatto bottino, ma continuo a risprofondare il naso nei capi che ho preso per riassaporare la fragranza. Fa molto pervertita.

Ecco tutto ciò non depone a mio favore e mi auguro che mai e poi mai qualcuno possa impugnare questa paginetta contro di me! Anche perchè sarebbe davvero un vincere facile!

venerdì 25 maggio 2012

Io, il mc e l'organizzazione.

Sono disorganizzata e lo so. Del tipo che sabato scorso, dopo aver discusso per mezz'ora su dove andare, ci siamo decisi per l'acquario di Gardaland. E siamo partiti. erano circa le 10. Secondo voi mi ero attrezzata per il pranzo? per uno spuntino? avevo preso almeno un po' d'acqua? No. Su tutti i fronti. Ma evidentemente noi viviamo un po' così, riponiamo molta speranza e fiducia nella sorte.
Comunque, finisce la visita. Parentesi per l'acquario: ecco lo svizzero qualcosa ha capito, l'anarchico correva da una vasca all'altra chiamando tutti i pesci Emo (nemo) e Ori (Dori): dallo squalo all'anguilla, finchè, finalmente li ha trovati. E' rimasto molto colpito anche dall'aragosta che si arrampicava e poi cadeva: a questo punto tanto valeva portarlo ala pizzeria marechiaro a guardare gli astici nell'acquario! Dicevo che finisce la visita ed è mezzogiorno passato. E il pc man attacca: "Andiamo a mangiare da Mc Donald?" A me quel posto lì fa venire la pelle d'oca. La spunto e lo convinco a cercare un ristorantino nei paraggi, girovaghiamo fra le bellissime colline del garda e poi troviamo una piccola trattoria dove per pagare accettavano contanti, carte di credito o direttamente un rene.
Nel ritorno, mentre i piccoli dormivano ho cominciato a chiedermi motivo del mio odio per il Mc, che ci avrebbe consentito di risparmiare qualcosina, che avrei potuto investire in shopping per me, per dire...
Ecco la solita catto-comunista che non vuole il fast food! No giuro che non sono motivi ideologici. Anche se fosse gestito da una cooperativa di solidarietà sociale, anche se in cucina ci fossero le suore operaie, ugualmente non ci andrei! Ecco perchè:
- voglio poter scegliere. Non chiedo un menù in pergamena antica scritto a mano col pennino, ma almeno un cartellone con i panini sì! Direte che c'è, certo in alto, a tre metri dal suolo. Io non ho 15 decimi, io per leggere quelle letterine devo essere lì sotto e quando sono lì sotto lo sono perchè di fronte a me ho la cassiera che mi guarda e dietro qualcuno che aspetta. Ecco non è la situazione ideale per fare una scelta.
-voglio sapere cosa mangio. Non mi interessa la provenienza degli alimenti (se ci fosse tanto meglio), ma mi accontenterei di sapere cosa c'è nel panino. Cosa vuol dire mc flic, mc tuck, mc gnasp? cosa c'è dentro? c'è la cipolla sì o no? a me il cetriolo non piace, come faccio a sapere se c'è nel mc top? A chi lo chiedo? alla cassiera che sta iniziando a farsi uscire il fumo dalle narici? a quello dietro di me che mi tampona con il carrellino? Anni fa ho fatto una vacanza studio in irlanda: al mc donald mangiavo solo il gelato! era l'unica cosa che sapevo cosa fosse!
-voglio parlare. Succede una cosa stranissima in quel posto lì. Prendete due persone. Eccole che passeggiano felici, mano nella mano, sono una coppia. Parlocchiano, sorridono...poi decidono di mangiarsi un panino ed entrano lì. Prendono il panino e si siedono. é allora che succede l'inspiegabile: cade il silenzio. Non parlano più. Non si parlano più. Stanno zitti e mangiano. Guardano il panino. Masticano. Si guardano intorno. Masticano. Non ditemi che stanno zitti per assaporare il cibo! Ma se tacciono anche mangiando le patatine fritte! E' un posto che inibisce la chiacchiera, la convivialità, la battuta!
- voglio vedere i miei bambini mangiare. Una volta, su pressing del pc man, li abbiamo portati. Abbiamo preso il menù per bimbi, poi ci siamo seduti vicino alla gabbia area giochi. Mi sono chinata a raccogliere il tovagliolo e quando mi sono rialzata i bambini non c'erano più! risucchiati dal tubo dell'area giochi, non si spostavano di lì! sventolando patatine fritte son riuscita ad attrarre l'anarchico e a catturalo, ma lo svizzero, agile come un cerbiatto continuava ad arrampicarsi e a scansare le mie offerte di cibo.

Considerato quindi che in quel posto lì non ci voglio andare e che se andiamo in un altro ristorantino rimaniamo senza reni, è il caso che io impari ad essere un pochetto organizzata ed a avere un pranzo al sacco pronto per ogni evenienza. Come dicevano gli scout "estote parati": siate pronti!


lunedì 18 luglio 2011

Aargghhhhh! Imprigionata in un senso di inadeguatezza!!! E questo perchè? Perchè visto che sono a casa da sola con i bimbi, senza nonne che mi possano aiutare, ho sollevato il telefono e ho chiesto al nido che lo svizzero ha frequentato, se c'era ancora la possibilità di inserirlo nel nido estivo per mezza giornata. La risposta è stata affermativa e così, senza pensarci, ho detto sì. Da domani torna al nido. Appoggiato il telefono è iniziato il tormento: 
Che bello! dice la parte razionale!
Sì ma tu sei una cacchetta! risponde la parte emotiva.
Come una cacchetta? come ti permetti?
Bhè, dai sono figli tuoi! Non sei in grado di gestire due bambini per tre settimane?
Sì, sarei in grado, ci avevo già pensato, ma così è meglio!
Certo, così vai a fare shopping con l'anarchico!
Noooo, con lo shopping ho chiuso, dopo l'ultimo estratto conto!
Seeee, e io ci credo!
E poi al nido si diverte di più che a casa con me e con l'anarchico a litigare per ogni gioco!
Sì, sì, la verità è che sei nata comoda e non vuoi fare sacrifici!
Che palle la logica dei sacrifici! Non sono belli  i sacrifici! Non fanno bene!
Ma fanno crescere, fanno maturare...
I due sono troppo piccini...
pensi di essere la prima e unica mamma al mondo con due figli piccoli senza aiuti?
No, però...se posso...
Viziata!
Stronza!
Madre degenere!
Bacchettona!




Tutto ciò non è sano, tutto ciò non è sano...qualcuno mi libera da queste voci????

giovedì 31 marzo 2011

Augurarsi che continui?

Sullo Svizzero la febbre ha un effetto stupefacente! E non per dire: sembra veramente che si sia fatto un cannone! Sono due giorni che , a causa di una tonsillite purulenta, ci affligge un bel febbrone. Bhe, diciamo che affligge non è il termine esatto, anzi...è meno capriccioso, meno testardo, si lascia fare le cose, è più coccolone, accetta i baci e soprattutto...è allegro, allegrissimo anche nelle situazioni più insperate.
Ieri notte, ore 01, approssimativamente 38.5°, lamenta mal di pancia, andiamo in cucina e...un bel colpo di vomito. Lo pulisco, lo coccolo: "mamma, cos'è?" "si chiama vomito" "gomito!" "sì, va bhè, gomito, ma adesso è finito!" e lui incomincia a battere le mani intonando una canzone di chiesa "la nostra festa finire, festa finire, festa finire..."
ecco, questo è mille momenti in cui invidio la sua vita...e le sue sinapsi!

mercoledì 16 marzo 2011

Trasformazione!

Sto diventando un maschio.
Il che secondo me, potrebbe rivelarsi molto utile e vantaggioso, considerando che non ho in mente di fare altri figli, riceverei tutti i benefit dell'essere uomo: niente ceretta, niente trucco, stipendio più alto, etc...etc...
Ora si tratta solo di capire quanto tempo ci vorrà! La prima trasformazione è in corso in questi giorni: trattasi dell'udito differenziato e selezionato maschile. Quel fenomeno per cui quando il bimbo si sveglia tredici volte nel cuore della notte, strillando come fosse posseduto da tutti gli spiriti del male, tu ti svegli, ti alzi, barcolli fino al lettino urtando e scontrandoti contro oggetti che si sonno materializzati in quell'istante, imprechi, urli, poi ti calmi,lo culli, canti, accendi una sinfonia di carillon...Lui... Lui niente. Niente. NIENTE! .Non sente niente. E l'inferno si sta scatenando a meno di un metro da lui. Una mia amica, incredula, portava il bimbo urlante proprio sopra le orecchie del marito...e lui neanche un accenno di fastidio! Loro sanno farlo. Non so quando e chi glielo ha insegnato, ma loro sono capaci di fare questa cosa.
ma ora anch'io! E' la mia trasformazione! Mi sono svegliata riposata come biancaneve, mi sono stiracchiata e ho detto "Amore, che meraviglia! Ha dormito tutta notte! Cosa sarà stato? I litri di olio alla lavanda e fiori d'arancio che rovescio sul lettino? Le tende nuove? La ceretta che mi sono fatta? (io sono ancora prigioniera del pensiero magico infantile)" Lui mi guarda sbigottito! "Ma se si è svegliato tre volte!" "Oh per Diana! E chi ci è andato, tu?" "Eh, sì: piangeva! E tu non ti svegliavi!"
Che la trasformazione abbia inizio!

martedì 22 febbraio 2011

Chiariamo un paio di cosette...

Va bene, Anarchico mio, io ti adoro, passerei ore (forse no) a baciarti, a farti il solletico e i dispettucci, sei bellissimo quando scappi e vuoi essere rincorso, sei da foto quando giochi con i palloncini e sei un monumento alla tenacia quando ti ostini a costruire la torre con i cubi che raggiunge un altezza che ti sovrasta di una spanna, ma tesoro mio, lasciatelo dire:
DEVI SMETTERLA DI GIOCARE CON IL BIDE'!!! Basta! è out! pericolo! giù le mani! te le lego quelle mani! il bidè sta chiuso! non devi lavarti le mani ogni 30 secondi, nè lavare il tuo Pipi, tantomeno quando io sto seduta sulla tazza in cerca di ispirazione e comunione con il creato!
e già che ci sono, lascia che ti spieghi un'altra cosetta: SE TI METTO IL PIATTO CON DENTRO LA PAPPA E' PERCHE' CI DEVI MANGIARE DA QUEL SANTO PIATTO! non lo devi mettere sulla testa o rovesciarlo per terra o scuoterlo come fosse un sonaglio unto e silenzioso! intesi???
detto ciò, tesoro mio, ti amo, ti adoro, sei l'ennesimo uomo della mia vita, sei una meraviglia, eccetera, eccetera, eccetera...

venerdì 6 agosto 2010

L'alibi perfetto

Ecco come si deve fare per avere sempre una scusa pronta e inoppugnabile:
prendere una serata (la prima dopo secoli) a cena fuori, con due bimbi e un bel gruppo di amici. Incappare in un'ottima sorte che fa sì che l'anarchico (per la prima volta in sei mesi ) decida di addormentarsi alle 9. Lasciare scorrazzare lo svizzero per il ristorante vuoto e passare da zia in zia. Andare con passo brillo in bagno e ,nel mentre ,urtare uno scaffale carico di ninnoli e oggetti fragili. Ascoltare il suono tintinnante di una lanterna in vetro che si frantuma al suolo. Sentirsi gli occhi addosso della festosa tavolata, dello sfortunato cameriere e del curioso svizzero. Prendere lo svizzero per mano e scandire ad avlta voce:
"E' stato il bambino! Te l'avevo detto di stare fermino..."
Fingere indifferenza e baldanza nonostante le risate generali...

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I miei cuccioli...

Lilypie Second Birthday tickers
Lilypie Third Birthday tickers

ho perso il contoooo!!!