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lunedì 30 settembre 2013

due mesi -e non sentirli-! quasi!


vi ricordate il grande amore della vostra adolescenza? quello che nei giorni pari vi dava le farfalle nella pancia e i giorni dispari vi strapazzava? quello che più vi distruggeva più voi scrivevate il suo nome su ogni supporto materiale e non? quello che non vi lasciava dormire e riempiva di sè ogni minuto delle vostre giornate? ditemi che ve lo ricordate, che non è capitato solo a me...

ecco da due mesi sto vivendo una fase adolescenziale di ritorno!

Sono passati già due mesi...due mesi in cui ho dormito complessivamente quanto dormivo prima in due settimane. Il sonno è come sempre il grande problema. I nostri gloriosi soldati in Russia dovevano combattere contro generale inverno, io contro generale sonno.
Ma Lui è così bello! i suoi sorrisi non del tutto equilibrati che gli fanno la bocca aperta e storta, le braccia scoordinate che si agitano, le gambotte agitate, il solletichino sotto le ascelle (le ascelle di un neonato!!!) ti fanno venire solo voglia di mangiarlo, ....certo, potrebbe dormire, o distanziare le poppate, o magari, entrambe le cose come che so sua cugina, o come la bimba che hanno battezzato i miei amici ieri, o come tutti i bimbi che incrocio da due mesi a questa parte...ma d'altronde, mi dico, se ti regalano una ferrari non è che ti lamenti perchè non ti hanno fatto il pieno....

Resta il fatto che bisogna sopravvivere e allora ho salutato tutti i metodi educativi noti, ho abbracciato Tracy Hogg, ho dato una pacca sulla spalla di Tata Lucia, ho ringraziato genitoricrescono e i loro consigli, e ho messo in campo tutti i più sordidi trucchetti per farlo dormire: lo abbiamo confuso con il suono indistinto della cappa, lo abbiamo gingillato con la vibrazione dello spazzolino elettrico, lo abbiamo imbozzolato, lo abbiamo cullato passando l'aspirapolvere, camminando, cantando, litigando, l'abbiamo esposto a noiosissimi documentari come "pescare a mani nude nella palude",l'ho anche bagnato con l'acqua santa nell'attesa del battesimo...tutte idee valide, a volte efficaci, ma che purtroppo hanno dato risultati poco durevoli.

Da ieri ho anche salutato il lettone come posticino per me e mio marito: Luca si è preso anche quello e dorme con noi. Non sono mai stata favorevole al co-sleeping ma fra il co-sleeping e il non-sleeping-perniente vince, a tavolino, il co-sleeping!

A chi mi chiede se è bravo, chiedo se ha una domanda di riserva.  Poi dico che è bello, è simpatico...insomma due su tre, non c'è da lamentarsi!
A chi mi chiede se sono felice, invece, non ho dubbi: sì, tanto.
Perchè è semplicemente un meraviglia, gigantesca, portentosa con la forza di un uragano e la delicatezza di un fiorellino che inonda la vita e ti riempe interamente, fino al midollo. Senti che sei piena, colma di questo amore, di questo stupore, di questo miracolo di cui mai potrei esserne degna e gli occhi si riempono ancora di lacrime.
...e per ogni cosa nuova che Luca mi regala, non posso che stringerlo forte e ancora una volta sussurrargli "Benvenuto al mondo, benvenuto nel mio mondo!"

martedì 6 agosto 2013

scusate il ritardo...

era il 27 luglio. faceva caldo ed io ero confusa e spaventata come quelle di "non sapevo si essere incinta". Alla faccia di chi si aspettava che con il terzo figlio avrei partorito con scioltezza e agilità. Invece no.
Nel mio parto c'è stata la paura di soffrire e il dolore vero. C'è stato l'aiutino dell'anestesista e l'incoraggiamento dell'ostetrica. Ci sono state le risate ascoltando il libro che mio marito mi leggeva ("Due figlie ed altri animali feroci. "di Leo Ortolani-lo consiglio anche fuori dalla salaparto) e le mie suppliche per evitare il dolore. C'è stato lo stupore nel toccare con le mie mani la sua testa ancora dentro di me e la forza per spingere quel grande testone. C'è stata tutta la commozione nel vederlo e l'orgoglio nel sentire l'ostetrica che commentava "Ma è bellissimo!" e anche quella che diceva "Ma signora, è un bue!".
C'è stato tutto quello che c'è e che c'è stato e che sempre ci sarà nel momento in cui si affronta questo grande, grandissimo evento. L'amore, la paura, il dolore, la gioia. Il riassunto della vita.

E ora siamo in 5. IO sono abbastanza stanca. Lui è abbastanza vorace. Gli altri ometti oscillano fra la meraviglia e il dispetto.
Io sono felice. Innamorata di tutto, di lui, di mio marito, della mia famiglia, di Dio, della Vita.
Colma di lacrime e gocciolante di latte.

Ecco Luca:

martedì 23 luglio 2013

Tutto tace...e quella sciacquetta ci ruba la scena!

Sì tutto tace...38+4.
Mi lavo i capelli tutti i giorni, anche se sono puliti, perchè  non si sa mai...
Accumulo scorte alimentari perchè non si sa mai...
Faccio lavatrici, anche a mezzo carico (orrore!!!) perchè non si sa mai...
Leggo manuali, e-book, forum e mi confondo le idee, ma comunque non si sa mai...
Mi depilo le sopracciglia perchè non si sa mai e anche perchè ora o mai più...

 e nonostante questo....tutto tace.
Lui si sente, si sente forte e chiaro.
SI sentono anche delle stupidissime contrazioni che illudono, ma svaniscono appena cambio posizione.

Qualcuno se ne intende di giorni favorevoli?
A parte la sciacquetta che è bella, si sposa il principe, partorisce con la luna piena e chissà che altro, ditemi che venerdì 26 è una bella giornata per nascere...perchè la ginecologa mi vuole vedere e se la situazione è favorevole lo facciamo nascere (onde evitare che il diabete gestazionale vada a farmi generare un bimbo troppo ciccio!).

Incrociate le dita, dite una preghiera, fate una posizione yoga, bruciate un incenso, insomma...pensatemi!

io da parte mia continuo a stupirmi, a commuovermi, ad ascoltarmi, ad ascoltarlo, ad accarezzarmi e ad accarezzarlo.
continuo a guardare le mie due meraviglie, chiedendomi com'è che sono così meravigliosi ed interrogandomi su come cambierà, su quanto cambierà, su quanto sarà profondo il loro dolore o quanto sarà eccitante la nuova avventura, il nuovo viaggio che stiamo per fare..

coraggio famiglia, zaino in spalla!

lunedì 15 luglio 2013

Ansia e pannolini lavabili

Ok, sono in ansia. Ufficialmente in ansia. Lo si può intuire da alcuni dettagli:

  • tengo un diario intitolato "Aspettando Luca" in cui sto scrivendo a partire dalla settimana 37+0 se succede qualcosa. Diario veramente molto poco interessante, del tipo: 37+0: non succede nulla; 37+1: tutto tace; .... e via dicendo
  • scrivo post per sfogare l'ansia
  • continuo ad aggiornare facebook e lo trovo terribilmente lento 
  • al ritorno dal supermercato ho pianto perchè un signore si è offerto di mettermi la spesa sul nastro della cassa! Santo subito! Ecco chi sono i veri eroi!!
  • non ho più le unghie: le mie dita terminano con qualcosina scheggiato, trasparente, che neppure ambisce al titolo di unghia
  • faccio elenchi e liste in continuazione

insomma ansia.

In più la ginecologa non mi risponde il che accende e spegne la mia ansia.

In ogni modo, siccome gli ormoni mi hanno oscurato il cervello, come se non bastasse la prospettiva di tre figli maschi più un marito, mi sta solleticando l'idea di usare i pannolini lavabili.
Ora io cerco pareri, ma attenzione! pareri di mamme normali, quelle che ogni tanto buttano le cose nell'indifferenziata e chi s'è visto s'è visto; quelle che comprano cosmetici a volte guardando l'inci, a volte guardando il prezzo, a volte guardando troppa pubblicità; quelle che usano l'aceto per pulire, ma quando hanno fretta usano il viakal...
ecco, mamme un po' così...se ce n'è qualcuna o ne conoscete qualcuna...vorrei sapere se sono sopravvissute ai pannolini lavabili, e come, e a quali, e via discorrendo....

Francescansia vi saluta e  vi abbraccia tutte|!

venerdì 12 luglio 2013

37.0 E non è febbre.

37.

Ormai ci siamo. Me lo dico guardandomi allo specchio. Fissando questa pancia così grande che ancora non mi capacito sia la mia.
Ormai ci siamo. E spunto liste di cose da fare, cose fatte per la prima volta: tipo farmi pulire l'auto internamente! Ok, potete inorridire, ma io la macchina non l'ho mai fatta pulire! un colpo di aspirapolvere, una passata di vetril, una sbattuta di tappetini...questo è stato il mio massimo.
 Ma per l'arrivo del piccoletto mi è scattato un meccanismo a me ignoto, è così lui si godrà
- una macchina pulita, disinfettata, igienizzata ed io ho ritrovato la chiavetta della macchinetta del caffè della scuola (toh, non la trovavo più da mesi...)
- un fasciatoio! chiaramente dell'ikea, nuovo, intonso, comprato e montato dalla sottoscritta con pochissima profusione di insulti
- una cassettiera esclusiva organizzata per mesi
- una mamma che sta leggendo questo e quest'altro, che la portano ad oscillare fra pensieri di comportamentismo puro ad approcci libertari e selvaggi

Ecco. Ormai ci siamo. E sono in piena depressione pre partum. Sindrome che inspiegabilmente l'OMS non ha ancora messo nel suo prontuario, ma che mi affligge pesantemente.

Ecco. Ormai ci siamo. E ho una fifa blu. Ho paura di non riuscire a fare l'epidurale, ma ho paura anche dell'epidurale...ho paura di non sapere come/dove piazzare i miei due quando arriverà il momento x, ma ho anche paura che la ginecologa sancisca la data per indurmi il parto. Ho paura del dolore, del distacco, degli ormoni, dei consigli, delle ragadi, dei punti, delle puericultrici scorbutiche, della medicazione al cordone, delle docce che non farò, delle crisi di pianto che avrò...ho così tante paure, che quasi quasi sono felice!


e per la gioia di tutti, ecco il fasciatoio:
prima:
 e dopo!






la sottoscritta ne è molto, molto orgogliona!


mercoledì 3 luglio 2013

A un mese dal termine

Non mi piacciono le recensioni dei libri, di solito mi annoiano e perciò non ne scrivo, però...però mi piacerebbe accennarvi ad un libro perchè mi ha acceso alcuni pensieri. Ho letto "Così è la vita. Imparare a dirsi addio" di Concita de Gregorio (libro datato 2011), parla della morte.
 L'ho preso perchè non sono capace di dire addio, in realtà faccio fatica anche con un arrivederci e ad essere sincera mi stringe la gola anche quando saluto mia mamma.
Ma vivo nella città più inquinata d'Italia e uno psicologo a scuola ci ha detto che soprattutto per questo motivo dobbiamo cominciare a fare i conti con la morte. In ogni modo il libro parla della morte, ma bene, con profondità e leggerezza non so se mi spiego...fra le altre cose , fa un paragone fra la nascita e la morte. In fondo anche il parto è una fine, la fine della vita per come il bambino l'ha conosciuta, cosa ci sarà dopo la nascita? potrebbe chiedersi il piccolino cullato nella panciona, suo confine, suo orizzonte nella totalità della sua vita.

Così ho pensato.
Ho pensato che in questo passaggio da una vita all'altra vita il bimbo non è solo, c'è la fatica e la presenza della mamma. La mamma che traghetta, che accompagna per questo passaggio, purtroppo solo per questo. Ma c'è la mamma. Ci sarò io a scortarti in questo tuo nuovo inizio.
Anche se non mi sento pronta, anche se mi spiace tantissimo che sia già finito. Perchè finisce la vita nella mia panciona e finisco anch'io con la panciona. Per te ci sarà un grandissimo cambiamento, ma anche per me. Per me senza te.
E siccome faccio fatica a dire addio, faccio fatica a dire addio anche alla panza, ai calci che mi dai, al rincorrerti nei tuoi movimenti senza indovinare mai (e questa la dice lunga sul mio istinto materno) come sei messo.
A poche settimane dalla fine, sono strattonata dalla doppia personalità che ha preso dimora in me: c'è l'adolescente affamata che stila liste di cose da mangiare appena partorito:
nutella, culatello, salame di felino, pizza verace, strolghino, torta fritta, bresaola, crudo, speck, vino bianco freddo, una piadina, gelati, magnum, cornetti, bomboloni, verdura cruda non lavata, frutta non lavata...
e poi c'è la donna carica di saudage, avete presente quella malinconia da penultimo giorno di vacanza? non il giorno della partenza, quello dove si fanno i bagagli, si corre freneticamente, si saldano i debiti e si ritorna a casa.
No, parlo del giorno prima, quello in cui si scruta il panorama e si pensa "E' l'ultima volta che vedo questo cielo", e così via ad attaccare i bollini "è l'ultima volta che..." per ogni sensazione, per ogni emozione, per ogni pensiero...
E io guardo la mia panciona e mi dico che è l'ultima volta e che siamo stati un gran bene io e te in questo viaggio, un gran bene...


e per finire, supero pudori e imbarazzi e reticenze e poi ho finito i sinonimi e vi offro questo scorcio di famiglia:

giovedì 6 giugno 2013

tempo

Saprò ancora scrivere? è passato tanto tempo dall'ultimo post. Tempo attivo, ricco, nevrotico (quello certo), tempo scandito da vestiti che si stringono e pancia che si allarga; da ecografie e pianificazioni; da pretese di organizzazione e stanchezza indicibile. Tempo di scuola, di bambini che mi hanno strappato il cuore, di maestre generose e coraggiose, di autoanalisi e scoperta di limiti (sono troppo buona? sì, è conclamato...).

Un tempo ricco e generoso come non mai. Un tempo che non tornerà più e che già mi manca. Il tempo che mi ha trasformato così:
almeno esternamente, perchè dentro, nel cuore, nell'anima non so cosa ha prodotto, non lo spiegare...ogni attesa è a sè, mi dicono tutti, lo dico anch'io, ma in ogni figlio nuovo che aspetti, diventi nuova anche tu, di nuovo mamma, sempre la stessa che lo fu per la prima volta 5 anni fa, eppure così diversa...

ed io sono qui, avvinta dalla tenerezza e dalla paura, perennemente in compagnia di calci, ma anche solitaria nel vivere questo universo che nasce e finisce in me, ma che in realtà va molto, molto più in là.


venerdì 12 aprile 2013

Il trucco deve esserci, deve!!!

Sapete, voi attento e informato popolo dei miei lettori, cos'è il diabete gestazionale?
E' la spina nel fianco delle mie gravidanze! Un disturbo che mi trasforma quando sono incinta in un essere umano incapace di metabolizzare correttamente gli zuccheri, mentre nello stesso istante e nello stesso corpo, la gravidanza mi trasforma in un essere desideroso ardentemente di zuccheri.
E' una bella lotta! Anzi, è una vera guerra, con inutile spargimento di  sangue (mi devo controllare la glicemia 6 volte al giorno, pungendomi il dito come la bella addormentata nel bosco), affannosi allenamenti (appena mangio qualcosina in più salgo sulla cyclette e pedalo come al gran premio della montagna) e feroci rabbie mattutine quando nonostante la dieta, la cyclette, lo yoga, le preghiere, gli scongiuri quella maledetta glicemia sfiora le vette proibite dei 130!

Per caso qualcuna c'è passata o ha qualche parente diabetico che conosce qualche abile mossa (come Lady Oscar) per stendere o almeno aggirare il nemico?

In ogni modo sappiate che a parto avvenuto posso mangiare tutto, per cui per ora mi sogno improbabili quanto proibiti abbinamenti come il culatello con la nutella, lo speck con la crema pasticcera e il panino con salame e gelato!

venerdì 15 marzo 2013

Condoglianze a chi????

Immagine tratta da qui
Allora, se ti capita una volta puoi anche soprassedere. 
Alla seconda ci scrivi un post.
Perchè mi è capitato, due volte in una settimana.
Capita che annuncio con il mio candore la mia gravidanza a emerite sconosciute.
Capita che a domanda dichiaro di essere al terzo figlio, dopo due maschi.
Capita che le emerite si informino sul sesso del nascituro e che io, sempre con il mio candore, sveli che trattasi di un maschio, il terzo maschio.
Capita che sgranino gli occhi e poi mi dicano "Condoglianze!" "CONDOGLIANZE????!!!!" Ma condoglianze a chi, razza di stordita???

Non ci siamo, non ci siamo proprio, in primis perchè mi piacciono i miei maschiacchi e già sono innamorata di questo pesciolino, in seconda battuta trovo l'espressione "Condoglianze" , in questa situazione, estremamente stupida e banale. E poi perchè???

La prima risposta che mi hanno dato è stata che non potrò comprare quei meravigliosi vestitini da femminuccia. E' vero, a me sono negate gonnelline color pesca decorate con fiorellini e fragoline. Per me ci sono solo felpacce color fango, decorate con un gormito di terra che massacra un gormito d'acqua dolce (scusate, non sono affatto informata sulle abitudini dei gormiti), o pantaloni verde militare con applicazioni di teschi e macchie di sangue, e allora? Non è che fai un figlio perchè è bello comprare i vestiti carini. Che poi se voglio li compro lo stesso e li metto al mio vecchio bambolotto asessuato. Se fai un figlio cercando di compensare il fatto che da piccolo hai giocato troppo o troppo poco con le bambole siamo un po' fuori strada, a mio modesto avviso.

Ma la seconda risposta è quella che mi ghiaccia: del tipo "Ah, vedrai....passerai la vita a fare da serva, le femmine ti aiutano, i maschi invece...!" AHHHHHHHHHH!!!!! Donna! che solo una settimana fa' ti pavoneggiavi con un mazzolino di mimose che ora ti guardano disperate e mezze morte dal vasetto sulla credenza! Ma cosa c--zo festeggiamo l'8 marzo se poi siamo le prime a non crederci? se andiamo avanti a far crescere maschi convinti di avere ottenuto la dispensa papale dal fare qualsivoglia lavoro domestico! se sogniamo figlie femmine a cui passare con orgoglio lo scettro dello scopino del cesso!
No! No! NO!
che poi io son figlia femmina e al massimo mia mamma è riuscita a convincermi a rifare il letto, detto fra noi...

Pertanto supplico Voi, che essendo lettori/lettrici di questo blog già vi distinguete per il vostro acume e la vostra intelligenza, qualora vi capitasse di ascoltare una conversazione che iniziasse così, con una madre di 3 maschi che dichiara la sua situazione e un'altra stordita che strabuzza gli occhi e esordisce con un "Cond..." voi fermatela subito con una netta gomitata all'addome e trasformate il suo "Cond..." in un "Cond...or!".
In un Condor, sì , perchè dobbiamo volare alto!






mercoledì 20 febbraio 2013

La tosse, la fame, l'attesa

Quest'inverno non dà segni di voler finire...e la mia tosse ringrazia! Sì perchè sto cercando di battere il record mondiale di tosse: sto praticamente rantolando e producendo rumori come il più accanito dei fumatori cubani da 24 giorni. Ininterrottamente.
Ho provato col miele, con i suffumigi, con lo sciroppo omeopatico, con lo sciroppo chimico, con la forza di volontà e l'autosuggestione....nulla.
Poi è arrivato lui, strisciante e mite, ha iniziato a dare dei buoni risultati, anche se quando lo dico la gente sussulta: lo sciroppo di lumache. Però! buone le lumachine! e poi efficaci, ma non durevoli. Così dopo averlo finito e avere visto dei miglioramenti mi sono detta: ma è solo tosse, ora molto leggera, passerà...Errore! appena le lumache se ne sono andate è ritornata la tosse cattiva, quella che mi obbliga a tossire aggrappandomi a uno stipite, con le gambe attorcigliate come una trapezista di Moira Orfei se non voglio farmi la pipì addosso.
E allora ho richiamato le lumachine, con le quali penso di arrivare a finire la gravidanza...con buona pace del piccolino che sta nella pancia, che se non altro, magari nascerà un tipino tranquillo, un po' lento, placido. Il che, considerando le belve che mi stanno intorno, non sarebbe male...

Nel frattempo sono passate le difficoltà digestive e posso mangiare! Quanto voglio! Come voglio! Evviva!
Invidiose? aspettate....perchè:
Fra una settimana farà il test della curva glicemica per il diabete! Non Potrò più mangiare niente!
Finita l'invidia? Direi!

Ma oltre a tutto ciò, rivivo con stupore quella sensazione che ho avuto con le altre gravidanze, e che non pensavo si riproponesse ancora, quel sentirmi piena, appagata, soddisfatta, se vuoi un po' naif, ma galleggio a un metro da terra...Mi sembro una bambina, quando rivelando la mia attesa, qualcuno mi chiede " Ma è il primo?" Io inclino la testa, sorrido, forse metto anche un pezzetto di lingua fra i denti e dico "Il terzo!"...mi sembra di averla fatta grossa! Mi aspetto che mi dicano"Birichina!" e in effetti mi sento così...c'è chi invece si prodiga nel farmi i complimenti, inneggiando al mio coraggio. Ma no! Non c'entra il coraggio, c'entra il suo contrario, c'entra la leggerezza, la voglia di avere e dare sorrisi, l'allegria, la confusione che tanto ci piace...E così passo per madre coraggio io, che faccio fatica a rispondere a chi mi sbaglia il resto...

Fra un mesetto morfologica...anche se un chiaro sospetto sul sesso ce l'ho già!

giovedì 20 dicembre 2012

La mia eco

Ci sei.
Sei piccino picciò.
Sei una specie di ombreggiatura evanescente attaccata al sacco vitellino,
sei, come recita il referto, "echi embrionari".
Sei un'eco:
l'eco dei miei desideri,
quando con la mano sfioro la pancia e subito la ritraggo, spaventata da questo desiderio diventato realtà,
quando mi perdo nei ricordi dello Svizzero e dell'Anarchico e mi chiedo come potrai mai essere tu...
ma sei l'eco anche di tante paure,
e la sera, quando la stanchezza vince su tutto, mi chiedo come ce la farò.
Mi chiedo come arriverò a sera fra qualche mese e ancor di più quando tu ci sarai con le tue esigenze e le mie notti insonni.

Sei l'eco della nostra speranza e della nostra incoscienza, del nostro essere innamorati della vita e del nostro voler spremere fino in fondo le  energie nostre e di tutti quelli che ci aiutano.

Sei l'eco del mio volere ancora e di più, sei l'eco della follia e del rischio, sei l'eco del nostro amore e dell'amore della nostra famiglia, sei l'eco delle canzoni di Simone e delle poesie di Nicolò.

Sei l'eco delle mie lacrime di gioia.

Ti aspettiamo.

martedì 18 dicembre 2012

5/12/2012

Tana per lo scricciolo!
nascosto dentro di me.
Non è che ti ho proprio visto, forse, domani, l'ecografia mi farà fare davvero tana! per ora mi accontento di due lineette parallelle color ciclamino, che spudorate annunciano che ci sei anche tu.
Tu. Silenzioso e tranquillo, ti limiti solo a farmi crollare dal sonno e farmi, letteralmente, girare la testa.
Tu, scricciolino fantasma, ma che fantasma incominci a non essere più...si sta allargando il giro di persone che sanno che ci sei e per ognuna è una festa, come se mancassi solo tu a rendere più bello questo mondo, come se anche loro ti stessero aspettando e finalmente possono dire "Che bello! c'è anche lui! Meno male!".
Tieni duro scricciolino, attaccati con le unghie (che non hai) e con i denti (che non hai) alla mia pancia, alla tua vita.
Rimani lì al calduccio, fuori fa freddo, forse nevicherà, tu rimani lì, continua a fare bei sogni e ad aspettare l'estate. L'aspettiamo insieme.


continua...

lunedì 17 dicembre 2012

Nascondino

26/11/2012

Non lo so se ci sei
Non lo so e non lo voglio ancora sapere
vorrei che se ci fossi, lo sapessi solo tu,
tu e Dio
vorrei che dall'alto Lui sorridesse nell'immaginare a cosa succederà quando si saprà cosa è successo
vorrei che se esisti davvero, anche tu potessi godere di questo assoluto nascondino
vorrei custodire il segreto.
vorrei che rimanessi con i contorni sfumati di un sogno
perchè se poi non ci sei di chi starei parlando io ora?
non lo so se si sei
se sei già arrivato o se sei ancora un pensiero nella mente di Dio
o se mai arriverai
ma se ci sei, giochiamo ancora un po' a nascondino...


continua...

lunedì 25 ottobre 2010

Testata

Fatto!
e........negativo!!!!non sono incinta!!! sono solo prigioniera di un ciclo un po'confuso e di ormoni ballerini! quindi ora posso:
- mettermi a dieta
- mangiare salame, prosciutto, tagliata, etc...
- lavare la verdura con la forza del pensiero
- fare addominali!
Intendiamoci: Io  sono innamorata dei miei cuccioli, mi commuovo davanti ad una pancia, mi incanta la possibilità di dare la vita,ho adorato la gravidanza, anche se non è stata una passeggiata (cmv, diabete gestazionale, toxo negativa), ma giuro che un'altra, adesso, con due piccoletti per casa, coi chili non ancora smaltiti, con le notti ancora insonni, con i denti dell'anarchico ancora da fare, con il nuovo lavoro...no, non ce l'avrei fatta!
E da oggi si passa anche a metodi anticoncezionali un po' più sicuri della  prontezza di riflessi del pc-man!

domenica 24 ottobre 2010

Mantra necessario!

Stanca, stanchissima...anche perchè oggi mio papà mi ha montato il bellissimo cassettone, fatto da lui, che va a sostituire quello dell'ikea, bello, ma non in linea con la camera. Così, pc man mi ha concesso una manciata di minuti per fare il cambio dei cassetti, mentre con i piccoli si lanciava in una agguerrita corsa spingendo sedie.
Sono stata rapida e ne ho approfittato per buttare un po' di cose che avevano raggiunto limiti estremi di vita. Ma ho buttato anche i reggiseni dell'allattamento. Tutti.
In fretta e con apprensione.
E mentre li buttavo, come in un mantra, ripetevo: "non mi servono, non sono incinta, non sono incinta...".
Già, perchè ho un ritardo. Non so di quanto perchè molto stupidamente non ho segnato l'ultimo ciclo, ma da un conto fatto un po' così, sembra che il ritardo sia sui 20 giorni.
20 giorni.
Domani faccio il test.
Ripetiamo il mantra insieme: "non sei incinta, non sei incinta, non sei incinta..."?

venerdì 8 ottobre 2010

Donne col cervello

Devo, devo sfogarmi! 
Esiste una pubblicità di un test rivelatore di gravidanza che prende in giro e considera idiote tutte le donne! La pubblicità va in onda solo sul satellite (su youtube c'è quella spagnola) ed è così:

sciccosissimo salotto, bianco antibatterico. tre amiche, gnocchissime, che parlano tra loro con in mano una tazza da the. (e già qui mi sa tutto di fantascientifico!)
"allora, l'hai detto a Ubaldo?" "Ma no, figurati, non sono riuscita a capire il risultato del test!" come? ne ho fatti diversi nella mia vita, ma sono tutti abbastanza elementari: 1 riga non sei incinta, 2 righe sei incinta. fine del discorso. penso allora che la tipa gnocca ha qualche problema di altra natura... 
"oh, come ti capisco!con tutti quei segni e quelle linee è davvero difficile!" ma scherziamo? NON E' DIFFICILE! è un codice elementarissimo, è più difficile unire i puntini da 1 a 20! non è difficile! siete belle, siete eleganti, siete anche in grado di affrontare questo rebus! 1 linea no,2 linee sì: dov'è l'arcano? 
"ma per fortuna degli ingegneri furbissimi che ci reputano intelligenti come le capre hanno inventato questo test che proprio te lo scrive in stampatello se sei incinta o no!" Uao! fantastico! a quando il test che te lo dice anche con una vocina registrata? così noi povere donne dementi e stupidine non dobbiamo più fare tutta quella fatica di decifrare quei buffi segnetti che chiamano letterine! una bella vocina e una bella musichetta ci avviseranno!

aiuto! aiuto! aiuto! mamme di figli maschi: occhio! abbiamo una responsabilità immensa: dobbiamo insegnare ai futuri uomini cos'è una donna, perchè quello che la tv gli mostra è spesso solo mortificante!

lunedì 7 giugno 2010

Piccolo Anarchico, un anno fa

Un anno fa non lo sapevo, ma dentro di me il Piccolo Anarchico, zitto zitto stava prendendo la sua meravigliosa forma. Quando ce ne siamo accorti, eravamo chiaramente felici, ma io mi sentivo ancora più felice rispetto all'attesa del Nanetto Svizzero. Ora sapevo già...sapevo cosa vuol dire aspettare una vita, guardare il monitor dell'ecografia, stupirsi di quanto possa crescere ancora la pancia (e quanto poco il seno!), tastare la pancia alla ricerca delle parti del suo corpo, attendere i suoi movimenti...Conoscere già tutto questo mi dava una grandissima serenità, che con il primo, vuoi per il bisogno sconsiderato di avere sempre il controllo della situazione, non avevo avuto.
Poi, così, non si sa come, nè di preciso quando, ho contratto un virus. Un virus sciocco, asintomatico, impossibile da evitare: il citomegalovirus. Tanto sciocco, quanto pericoloso per il bambino. Avviso subito la mia ginecologa (cugina di mio marito) e poi contattiamo gli "infettivi". La dottoressa ci spiega cosa possiamo aspettarci. Noi stupidamente avevamo già fatto un giro su internet ed eravamo terrorizzati. Nel 40% dei casi l'infezione passa al bambino, per questi il 90% è sano, circa il 9% riporta dei danni al canale uditivo, l'1% riporta dei danni gravissimi. Siamo alla 20° settimana. "se volete interrompere la gravidanza, dobbiamo fare al più presto un'amniocentesi, dopo sarà troppo tardi". Ho guardato mio marito con gli occhi pieni di lacrime, mai avrei pensato di dover prendere questa decisione, un cenno, i miei occhi nei suoi, le mani che si stringono: "No, non ci interessa, andiamo avanti".
Da lì è iniziato un lungo percorso fatto di ecografie dettagliate e soprattutto abbiamo partecipato ad una sperimentazione: ogni mese andavamo a Bologna per ricevere un'infusione di un farmaco contro questo virus , ma essendo una sperimentazione poteva anche essere solo una soluzione fisiologica, nessuno lo sapeva, 4 ore in ospedale, io con la flebo e lui con il computer.
E poi è nato, con un parto così veloce che non siamo riusciti neanche a fare l'epidurale! non ricordo di aver mai pianto così tanto come quando l'ho tenuto in braccio per la prima volta: era bello, bellissimo, col volto sereno, con tutte le cose a posto. Ero riconoscente, felice, sollevata...volavo in quella camerata di ospedale, volavo sopra tutti gli incubi, le paure, le angosce che mi avevano tenuta stretta per 5 mesi.
Dopo tre settimane abbiamo saputo che l'infezione non era passata al bimbo, era (è) perfettamente sano.

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ho perso il contoooo!!!