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immagine tratta dal web |
Sono loro testimoni inoppugnabili e incorruttibili del tempo che passa.
Stanno ziti e fanno il loro lavoro fino a quando non servono più. E allora capisci che il tempo è passato e che non si torna indietro.
E forse è questo il motivo che mi spinge a mentire costantemente sulla mia età. Quanti anni hai? E che ne so! Se indosso vestiti che ho preso 6 anni fa, io mi sento quegli anni lì addosso. Se mi metto al collo una collana comprata a un mercatino nel 2003, io mi sento esattamente come allora, con quegli anni, quei pensieri, quell'energia. Quanti anni hai? Non lo so, dovrei fare una media con l'età delle cose che mi circondano...Il mio tempo scorre piano, ho ancora 28, 30 anni, a volte anche meno, quasi mai di più.
Poi stamattina lo Svizzero si è accorta di essere un po' in difficoltà. Se saliva sulla pedana per lavarsi i denti non riusciva a specchiarsi nel piccolo specchio che gli ho attaccato appena sopra il lavandino. I suoi occhi erano troppo in alto.
Gli ho suggerito di scendere dalla pedana, mi ha guardato sorpreso "Il lavandino è un po' alto, mamma...", è vero, è alto, ma riesce lo stesso a vedersi nello specchio. Non ha più bisogno della pedana, Lo sguardo da sorpreso è diventato felice. Ha capito che è diventato un po' più grande, che è cresciuto.
Ed io l'ho visto lavarsi i denti così, come un grande, come faccio io, come fa mio marito...ed ecco che il cuore di mamma si è stretto un po'.
Per compensare vado a mettermi il foulard che ho preso in Grecia nell'estate 2001!